In memoria del Prof. Cetera Cosimo.
Oggi 16 settembre 2004 è venuto a mancare il Professor Cosimo Cetera. Nato a Palagiano, da tempo viveva a Castellaneta, ma questo non lo aveva allontanato dal suo paese natio: infatti era frequente vederlo presso il Circolo Aurora. Cosimo Cetera può essere sicuramente annoverato tra i nostri concittadini più illustri,.... .... vale a dire coloro i quali hanno dato il loro contributo intellettuale alla ricerca di fonti inerenti la nostra città. Nel caso di Cosimo Cetera, da profondo conoscitore della filosofia (lo dico per esperienza personale in quanto suo allievo al Liceo Classico "Q. Orazio Flacco di Castellaneta), ha voluto scavare, in maniera scientifica e metodica, nei meandri della storia per rintracciare le origini e le opere di un altro nostro concittadino illustre: Giovanni Maria Sforza. Ricordo con affetto la sera della presentazione del volume "Padre Giovanni Maria Sforza da Palagiano Maestro Teologo del '600", quando, dopo aver esposto al numeroso pubblico presente il suo lavoro, parlando del bisogno di scavare ancora nella vita di questo nostro illustre francescano, mi indicò come colui che doveva proseguire a ricercare, scavare. Ed infatti, esattamente due anni dopo, veniva presentato, grazie all'interessamento dell'Amministrazione Comunale, nelle persone dell'assessore Rotolo e del Sindaco Ressa, il piccolo volume "La Sofronia Romana", curata dal sottoscritto, altra opera ritenuta scomparsa dello Sforza. E' inutile dire che come relatore della serata volli la presenza del Professor Cetera, il quale, con la semplicità che contraddistingue il vero educatore, analizzò il poemetto, impreziosendo di riflessioni tutta la serata.Questa mia lettera vuole essere un omaggio alla figura del Professor, anzi del Preside Cetera, che con i suoi insegnamenti ha posto le basi, insieme a tutti coloro che si cimentano nel difficile ma appassionante lavoro di ricerca, per un risveglio della voglia di conoscere se stessi, andando a ritroso e riportando a galla frammenti di vita, di opere che ci appartengono.

Un saluto affettuoso dal suo allievo Luigi Putignano

Fonte: www.palagiano.net