โ€œQuello che sta accadendo in Puglia sul fronte dellโ€™Assistenza Domiciliare Integrata non puรฒ piรน essere considerato una semplice criticitร  organizzativa. รˆ una questione di primaria importanza, perchรฉ riguarda direttamente la dignitร , la sicurezza e il diritto alle cure delle persone piรน fragili sulle difficoltร  che interessano lโ€™Assistenza Domiciliare Integrata e, in particolare, sulle limitazioni degli orari di erogazione delle prestazioni e sulle liste dโ€™attesa che rischiano di lasciare senza adeguata risposta pazienti non autosufficienti e ad alta complessitร  assistenziale.

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Eโ€™ francamente inaccettabile che un paziente fragile, che potrebbe ricevere una terapia nella propria abitazione, debba essere mantenuto o indirizzato verso una struttura ospedaliera semplicemente perchรฉ il servizio domiciliare non รจ organizzato per garantire la prestazione nellโ€™orario necessario. Questo non รจ soltanto un problema di efficienza: รจ un fallimento dellโ€™organizzazione sanitaria che finisce per scaricare i propri limiti sui cittadini e sulle loro famiglie. Quando una persona malata viene privata della possibilitร  di essere curata a casa e lโ€™unica alternativa diventa lโ€™ospedale, dobbiamo avere il coraggio di chiederci se stiamo utilizzando correttamente le risorse pubbliche.

Un ricovero improprio ha un costo economico e sociale enormemente superiore rispetto a unโ€™assistenza territoriale organizzata, oltre a esporre il paziente fragile ai disagi e ai rischi connessi alla permanenza in ospedale. Il nodo, dunque, รจ il modello di assistenza territoriale.

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La malattia non segue lโ€™orario di apertura di un servizio e una terapia salvavita non puรฒ essere rinviata perchรฉ รจ terminato il turno. Se davvero vogliamo mettere il paziente al centro, dobbiamo organizzare i servizi sulla base dei suoi bisogni e non sulla comoditร  della macchina amministrativa. Se esistono problemi di personale, bisogna affrontarli. Se esistono vincoli organizzativi, bisogna superarli. Se ci sono liste dโ€™attesa che impediscono a un paziente fragile di ricevere assistenza, bisogna intervenire.

Non รจ accettabile limitarsi a prendere atto del problema, la Puglia, ha il dovere di garantire ai propri cittadini una sanitร  territoriale allโ€™altezza dei bisogni reali della popolazione. Non possiamo permettere che un ospedale diventi il luogo dove parcheggiare un paziente semplicemente perchรฉ il territorio non รจ stato messo nelle condizioni di assisterlo a casa. รˆ uno spreco di risorse, ma soprattutto รจ una sconfitta per una sanitร  che dovrebbe avere come primo obiettivo la persona. ๐’๐ฎ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ญ๐ž๐ฆ๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ง๐๐จ ๐ฆ๐š๐ง๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ๐ญ๐š ๐ฅโ€™๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ข๐ง ๐‚๐จ๐ฆ๐ฆ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐’๐š๐ง๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐ž ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ซ๐ž๐œ๐ข๐ฌ๐ž, ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ข ๐œ๐ž๐ซ๐ญ๐ข ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐ข๐š๐ง๐จ ๐œ๐จ๐ง๐œ๐ซ๐ž๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ.โ€
Antonio Paolo Scalera