
Domenica mattina, sotto gli occhi di numerosi cittadini, che incuriositi si fermavano a guardare e ne rimanevano compiaciuti, si è posto a dimora lo Stemma Civico del Comune di Palagiano.
Sul prospetto del Palazzo di CittĂ (nuova sede municipale di C.so Vittorio Emanuele) spicca ormai un trampoliere dorato su campo azzurro.
Eâ lâultimo ritocco ad un progetto di rifacimento degli Uffici Comunali e della Nuova sede del Palazzo di CittĂ , che si trasferisce da Piazza Vittorio Veneto in Corso Vittorio Emanuele.
Da oggi un piccolo gioiello maiolicato impreziosisce una comunitĂ che merita.
Tenacemente voluto dal Sindaco, dallâassessore ai LL.PP. Giacomo Di Pietro e dallâAmministrazione Comunale tutta, si è realizzata unâopera artistica che rappresentasse fedelmente lo Stemma Civico del Comune di Palagiano.
Eâ visibilissimo sulla facciata dx del prospetto del Palazzo di CittĂ in C.so Vittorio Emanuele (angolo Via Sansonetti).
âDâazzurro al trampoliere dorato con la zampa sinistra sollevataâ, come si legge su Decreto del Presidente della Repubblica del 25 gennaio 1978.
Il trampoliere, nellâinterpretazione araldica, rappresenta lâattitudine a stare allâerta, il saper vegliare e, soprattutto la giusta intenzione alla fermezza.
Cosa diversa è la âcolomba col ramoscello al beccoâ, da molti ritenuta (nellâaccezione comune) lo stemma del Comune di Palagiano e raffigurata su rilievo in pietra posto sulla porta del Vecchio Municipio (Torre dellâOrologio).
In questo secondo caso, infatti, si tratta della riproduzione del sigillo comunale che era apposto sugli Atti del Catasto Onciario e che, in realtĂ , riprende lo stemma di una famiglia gentilizia cui allâepoca appartennero le terre di Palagiano (Caracciolo-Cicinelli).
Ritornando alla recente opera, si precisa che si è preferito che fosse un giovane artista palagianese a dedicarsi al progetto per consentire alla comunità cittadina di fregiarsi di un manufatto che lasciasse il segno indelebile della maestranza di artisti nati nella nostra terra e cresciuti tra le nostre usanze e tradizioni.
Palagiano, infatti, conserva pochi lavori degli artisti, dei filosofi, degli astronomi, dei medici e di tutti i personaggi eccellenti che ingentilirono il nostro passato.
Con Giuseppe Semeraro, si chiama cosĂŹ lâesecutore della griffe sul Palazzo di CittĂ , si comincia a lasciare nei tempi il segno di chi in questo paese ha avuto i natali.
Va precisato tuttavia che il Semeraro si è avvalso della preziosa collaborazione di altri colleghi venuti da fuori.
Giuseppe Semeraro ha 26 anni, è stato lâesecutore del progetto e cooperatore nella resa organizzativa del mosaico.
Eâ cresciuto a Palagiano ed oggi vive a Spilimbergo (Pordenone), tuttavia tiene a precisare: âMi sento e sono palagianeseâ.
Eâ insegnante di Mosaico del Terzo Corso della Scuola di Mosaico di Spilimbergo, importante polo mondiale dellâarte del mosaico.
Recentemente ha eseguito in grandezza naturale (mt. 7,80 x mt. 3,50) la âGuernicaâ di Picasso, acquistata dalla Camera dei Deputati ed in esposizione in Piazza Montecitorio a Roma dal 7 febbraio 2006.
Lâopera di grandi dimensioni (pare mt. 2 x mt.2) realizzata per il Comune di Palagiano rappresenta una rivisitazione innovativa dello stemma comunale.
La tecnica utilizzata è quella moderna, si chiama âdiretta su reteâ ed i materiali sono gli smalti veneziani (elementi vetrosi trattati con ossidi colorati) posti su malta cementizia, ancorata su pannelli in alluminio con superficie in resina.
La realizzazione è stata eseguita in un mese allâinterno del laboratorio musivo di Silvia Selva.
Eâ Silvia Selva, infatti, autrice, insieme al Semeraro, dellâopera.
Anche Silvia ha 26 anni.
Proviene da Bibione (Ve), è mosaicista specializzata ed è stata a Palagiano per âcompletare lâoperaâ.
Un lavoro compiuto con stile e buongusto, complimenti davvero.
A cura di Antonello De Blasi.
Fonte: www.palagiano.net