Onofrio Sabello da Palagiano: uno storico locale del XII secolo

di Luigi Putignano


Onofrio Sabello, o meglio Eunophrius Sabellus, nacque a Palagiano molto probabilmente agli inizi del XII secolo. Le fonti che ci parlano di questo autore medievale sono alquanto scarne e poco attendibili, ma sicuramente resta il fatto che il nostro cronista è l’autore della cronaca che descrive una delle pagine più buie della storia della vicina città di Mottola: la distruzione della roccaforte mottolese da parte di Muarcaldo e delle sue truppe nel 1102. A dire il vero il Sabello non fu il solo testimone dell’eccidio mottolese: insieme a lui vi erano due sacerdoti tarantini, tali Antonio De Luca e Pasquale Taglietta, nonché l’Anonimo mottolese, la cui storia venne riportata dal Tafuri nella sua opera Istoria degli scrittori nati nel Regno di Napoli tomo III, parte III, pp. 10-13.Un accenno al nostro Sabello si trova, oltre che nel già citato Tafuri (“Fuere porro & alii tre eiusdem expugnatione scriptores, Antonius De Luca, Paschalis Taglietta, Tarentini ambo, & Eunophrius Sabellus domo Palagiano), anche in Giovan Giovine, scrittore tarantino del XVI secolo, nella sua opera De Tarentinorum Fortuna, libro VIII cap. III, nonché il frate domenicano tarantino Ambrosius Morellus, autore di un Historia tarentina manoscritta (“… Siccome con più distinzione viene riferito tutto ciò da tre scrittori di quel tempo, Gio: Ant. Leuca e Pasquale Taglietta, sacerdoti tutt’e due nostri Tarentini, e da Onofrio Sabello di Palagiano… Siccome si potrà osservare dalle loro istoriette, che si trovano nelle mani di ognuno, e da me si conservano ancora in linguaggio latino”). Un’altra notizie biografica, anche se irrilevante, è situata nell’Indice biografico italiano, al volume IV, dove si legge a pagina 1218: Sabello, Onofrio (sec. XII), storico.Il titolo dell’opera sabelliana è Historia obsidionis et destructionis mutilensis civitatis, come risulta dalla raccolta edita da “Il Quotidiano” sugli uomini illustri denominata “Concittadini”, suddivisa in fascicoli.Purtroppo, oggi, l’opera del Sabello risulta dispersa.

Purtroppo è da notare l’assoluta mancanza dello storico nella toponomastica viaria cittadina. Mi pare sia necessario provvedere ad un’intitolazione, penso sia doveroso nei confronti del nostro illustre antico concittadino.

 

Fonte: www.palagiano.net