Il centro destra ha il suo candidato Sindaco: Ciccio Serra

Montanaro: “Qui si tratta di fare una sfida al passato”

 

Pasqua giunta in anticipo per il centro destra palagianese. Partito diviso in più tronconi, si è poi ristretto a due, per presentarsi infine compatto, nella conferenza stampa che ha designato il coordinatore di Giovane Italia, Ciccio Serra, 25enne, candidato Sindaco per le amministrative di maggio.

Quando già in paese si dava per scontato un PdL irremovibile, nella scelta di Donatello Borracci a candidato Sindaco, il diktat della coalizione che vedeva insieme FLI, la Puglia prima di tutto, Alleanza per Palagiano, La Casa di Tutti, ha scompaginato lo scenario delle alleanze, con un comunicato in cui si affermava che “ad esclusione di Donatello Borracci, considerato non aggregante sul piano politico, al PDL è riconosciuta la facoltà di indicare il nome del candidato Sindaco della futura e possibile coalizione”. Con una salomonica decisione, Borracci e il PdL, hanno fatto la loro scelta. Serra, appunto. “Abbiamo superato una fase difficile, ha detto Borracci, valutando le legittime aspettative di tanti, e credo che il mio Partito abbia dimostrato di avere un ruolo guida in questa coalizione, assumendosi onori ed oneri di scelte, che i nostri amici hanno condiviso. Sono convinto che, appena chiuso il nostro accordo politico, dall’altra parte, dove erano sicuri di aver vinto,  c’è stata fibrillazione. Abbiamo tutte le carte in regola, per poter vincere al primo turno, e segnare finalmente una svolta per questo paese”. “Qui si tratta di fare una sfida al passato, ha continuato Gino Montanaro, coordinatore provinciale PdL, perché siamo in presenza di una alleanza innaturale fra due personaggi, che si sono sempre scontrati, almeno sulla carta. Ciccio merita questa investitura. Ci sono le condizioni per poter vincere. Donatello aveva le carte in regola, ma nell’interesse superiore del Partito, della coalizione, e di questa città, ha anteposto gli interessi collettivi a quelli personali”.

 

Tanti applausi, finale per Serra. “La mia candidatura, ha esordito,  è in contrapposizione non ad una persona, ma ad un modo vecchio di fare politica. Dimostreremo che c’è un’altra Palagiano, pronta a mettere i giovani in prima linea, che non vuole usare i lavaggi di faccia per fare nuovi maquillage. Si rimane zombie della politica, anche mettendo in prima linea altri, al proprio posto”. Visibilmente commosso, fra lacrime e abbracci disseminati lungo il suo intervento, ha voluto infine evidenziare che “non potrei sentirmi un uomo, se non dicessi Grazie ad un amico, Donatello Borracci. Questa battaglia la vinceremo, perché sappiamo ancora fare politica con le lacrime agli occhi. Combattete con noi, schieratevi. Sentiamoci tutti candidati”.

Fra i presenti, Giandomenico Pilolli, coordinatore provinciale Ppdt, i consiglieri regionali PdL Gianfranco Chiarelli, Pietro Lospinuso, Arnaldo Sala, Gino Montanaro e  Renato Perrini,  coordinatore e vice coordinatore provinciale PdL.

Cosa accadrà ora nel centro sinistra, è un pò difficile prevederlo, con Rifondazione molto critica sull’alleanza PD – UDC, e SEL – IdV con Vito Cervellera, candidato Sindaco, che ha espresso pesanti giudizi sull’amministrazione uscente. A noi non rimane che gridare “Fiato alle trombe, Turchetti!”, ricordando però che il compianto Mike lo lanciava in uno dei suoi quiz più famosi, “Il Rischiatutto”.

 

Giuseppe Favale

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