Amministrative del 27 e 28 maggio: Come si vota.

 

GENERALITÀ.
La normativa principale di riferimento per le elezioni amministrative, nei Comuni superiori a 15.000 abitanti, è il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n.267, che recepisce quasi integralmente la legislazione in materia. In modo particolare, gli articoli interessati sono il 37 (Composizione dei Consigli), il 72 (Elezione del Sindaco nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti) e il 73 (Elezione del Consiglio Comunale nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti). La novità per le amministrative del 27 e 28 maggio, che si svolgeranno a Palagiano, consiste nel fatto che, mentre nel 2002 il sistema elettorale applicato fu il maggioritario, superando ora i 15.000 abitanti, si applicherà il c.d. “Sistema proporzionale con correzione a due turni e premio di maggioranza”.
NUMERO DI CONSIGLIERI E ASSESSORI.
L’art.37 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n.267 stabilisce il numero dei consiglieri del Consiglio Comunale. Poiché Palagiano ha un numero di abitanti superiore a 10.000, ma inferiore a 30.000, il Consiglio è composto da 20 consiglieri. L’art. 47 riguarda invece il numero di assessori: “La giunta comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori, stabilito dallo Statuto, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali, computando a tale fine il Sindaco, e comunque non superiore a sedici unita'”. Nel nostro caso, essendo 20 consiglieri più il Sindaco, si possono avere al massimo 7 assessori (1/3 di 21). Esaminiamo ora i due sistemi elettorali, soffermandoci in modo particolare sul “Sistema proporzionale con correzione a due turni e premio di maggioranza”, con il quale i palagianesi saranno chiamati alle urne. 
SISTEMA MAGGIORITARIO – COMUNI INFERIORI A 15.000 ABITANTI.
E’ eletto Sindaco il candidato a tale carica riportante il maggior numero di voti, mentre la lista che lo sostiene ottiene i 2/3 dei seggi. Alle liste soccombenti vanno i rimanenti seggi. I 2/3 di 20 sono 13, per cui la parte vincente ottiene 13 seggi più il Sindaco, gli altri 7 seggi. Il numero di consiglieri per ogni lista viene stabilita con il metodo dei “divisori successivi”. In definitiva, in Consiglio Comunale avremo 14 voti utili per il gruppo di maggioranza (13 consiglieri più il Sindaco), 7 voti per l’opposizione. Circa la composizione della Giunta, i consiglieri possono ricoprire la carica di assessore, pur restando in Consiglio Comunale, cosa non possibile nella Giunta che si formerà dopo le prossime amministrative, dove i consiglieri dovranno scegliere tra una delle due cariche. Ne deriverà che, il consigliere che diverrà assessore, dovrà dimettersi dalla carica di consigliere. 
SISTEMA PROPORZIONALE CON CORREZIONE A DUE TURNI E PREMIO DI MAGGIORANZA – COMUNI SUPERIORI A 15.000 ABITANTI.
 E’ il sistema elettorale con cui saranno eletti Sindaco e consiglieri, nelle prossime amministrative del nostro Comune. Sette le liste presentate dal centro sinistra, collegate al candidato Sindaco Rocco Ressa: Democratici di Sinistra – Margherita - Solidarietà, Ambiente e Sviluppo con Rocco Ressa (Comunisti Italiani – Verdi) - Moderati per Palagiano (Italia di Mezzo – Udeur) - civica “Con Rocco Ressa Sindaco” – Di Pietro Italia dei Valori - Rifondazione Comunista + SDI. Per il centro destra saranno presenti quattro liste: UDC, Alleanza Nazionale, Forza Italia, civica “Il Futuro – Uniti Per Palagiano”, collegate al candidato Sindaco Francesco Marra. Le liste non collegate ai due schieramenti maggiori, sono: 1) PRI, civica “Palagiano prima di tutto”, “Democrazia Cristiana per le Autonomie“, candidato Sindaco Andrea Lippolis; 2) “Insieme per Palagiano“, lista civica formata dall’associazione  L’Arca e dal Partito della Democrazia Cristiana, candidato Sindaco Vito Cervellera. La votazione si svolgerà in due turni, a meno che un candidato Sindaco non riporti al primo turno la maggioranza assoluta dei voti. Se nessuno dei candidati alla carica di Sindaco supera al primo turno il 50% dei voti, si passa al secondo turno, consultazione che avverrebbe nella seconda domenica successiva, con i due candidati che hanno ottenuto più voti: al secondo turno (o turno di ballottaggio), risulta eletto il candidato più suffragato.
Attribuzione dei seggi.
Il 60% dei seggi, pari a 12 consiglieri, vengono attribuiti alle liste che sostengono il Sindaco eletto. Va precisato che non concorrono alla ripartizione dei seggi le liste riportanti meno del 3% dei voti, e non appartenenti a coalizioni che abbiano superato il 3%. Ne deriva che, se una lista non supera il 3%, ma appartiene ad una coalizione che ha superato il 3%, concorre alla ripartizione dei seggi.Nelle liste perdenti non coalizzate, sempre se superanti il quorum, il primo consigliere eletto è il rispettivo candidato Sindaco.
Modalità di voto.
La scheda elettorale è composta da tanti riquadri quanti sono i candidati alla carica di Sindaco. Ogni riquadro riporta a sinistra un rettangolo con nome e cognome del candidato Sindaco, e a destra tante righe quanti sono le liste che lo sostengono, ognuna con il proprio simbolo. Diverse sono le modalità con le quali gli elettori possono esprimere il voto: 1) Una croce sul rettangolo del candidato Sindaco. Il voto viene attribuito solo al candidato; 2) Si scrive il cognome del candidato consigliere Tizio della lista Alfa, collegata al candidato Sindaco Caio. Il voto va alla lista Alfa, al candidato Tizio, e al candidato Sindaco espresso dalla lista. Non è possibile esprimere più di un voto di preferenza ai candidati consiglieri della lista scelta;

Nome e Cognome candidato Sindaco

Lista Alfa – candidato Tizio

3) Croce sul candidato Sindaco Caio, e si scrive il nome del candidato Pippo della lista Beta, non appartenente alla coalizione che sostiene Caio. Il voto va al candidato Sindaco Caio, al candidato Pippo e alla lista Beta. In questo caso si ha il c.d. “voto disgiunto”. Ricordiamo che il voto alla lista va espresso con croce sul simbolo della lista, scrivendo eventualmente a destra il cognome del candidato consigliere scelto.

Candidato Sindaco Caio

 

Candidato Sindaco Tizio

Lista Beta – candidato Pippo

Come già detto, il Sindaco può essere eletto al primo o al secondo turno. L’elezione del Sindaco e l’attribuzione dei seggi sono regolati dagli artt. 72 e 73 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n.267.La scheda sulla quale gli elettori apporranno il proprio voto, riporta i nominativi dei candidati Sindaco Vito Cervellera, Andrea Lippolis, Francesco Marra, Rocco Ressa. A destra di ogni candidato Sindaco, ci sono i simboli delle liste che li sostengono. 
Elezione del Sindaco al primo turno.
Tre le ipotesi che si potrebbero presentare:A) Sia il candidato Sindaco che la sua coalizione superano il 50% dei voti. Qui va fatta una precisazione. I voti assegnati alla coalizione sono il totale che le rispettive liste hanno riportato, voti che si intendono assegnati sia alla coalizione che al candidato Sindaco. I voti assegnati al candidato Sindaco sono la somma risultante dai voti della coalizione, aggiunti ai voti che il candidato ha riportato o con il voto disgiunto o con il voto attribuito solo alla sua persona. In questo caso, alla coalizione viene attribuito il premio di maggioranza = 60% dei seggi.Ad esempio, i voti validi sono in totale 10.000. Il candidato Sindaco Caio, ottiene 1.000 voti, riportati o con voto disgiunto o perché è stato tracciata una croce nel rettangolo contenente il suo nome e cognome, senza indicazione di una lista che lo sostiene; i voti totali assegnati votando le liste, anche con voto disgiunto, sono 6.000. In questo caso, le liste ottengono 6.000 voti, il candidato Sindaco 7.000, per cui entrambi superano il 50% dei voti.B) Poiché è permesso votare sia il candidato Sindaco Caio che una lista a lui non collegata, si può verificare che Caio riporti più del 50% dei voti (comprensivi quindi dei voti attribuiti solo a lui e dei voti assegnati alla sua coalizione), ma la sua coalizione non supera il 50%. A nessuna coalizione va il premio di maggioranza, e i seggi alle varie coalizioni vanno ripartiti con il metodo d’Hondt.Esempio. Voti validi 10.000. Candidato Sindaco Caio, 6.000 (2.000 personali + 4.000 coalizione). Caio diventa Sindaco, ma alla sua coalizione non spetta il premio di maggioranza, per cui i seggi vanno distribuiti tra le varie coalizioni con il metodo d’Hondt.C) Il premio di maggioranza non va applicato, e quindi i seggi fra le liste vanno ripartiti con il metodo d’Hondt, anche nel caso che una coalizione superi il 60% dei voti.
Elezione del Sindaco al secondo turno.
Se la sua coalizione non ha superato il 60% dei voti, alla stessa spettano il 60% dei seggi, sempre se nel primo turno nessuna coalizione ha superato il 50%. Il 40% di seggi rimanenti viene ripartito fra le liste soccombenti, con il metodo d’Hondt. Se il Sindaco Caio ottiene più voti, ma al primo turno la coalizione Beta, che sostiene l’altro candidato Sindaco, ha riportato più del 50 % dei voti, Caio diventa Sindaco, ma senza il premio di maggioranza alla sua coalizione.Esempio. Voti validi 10.000. Viene eletto Sindaco Caio, mentre la coalizione Beta, che non lo sosteneva, ha riportato al primo turno 5.500 voti, quindi superiore la 50%. Si sarebbe quindi in presenza di un Sindaco appartenente alla coalizione Alfa, e una maggioranza consiliare della coalizione Beta. Come già detto in precedenza, il consigliere eletto che diviene assessore, deve dimettersi dalla carica di consigliere, e al suo posto subentra il primo dei non eletti. Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di Sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento di piu' liste al medesimo candidato alla carica di Sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest'ultimo e' detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate.
Compiute queste operazioni, sono proclamati eletti consiglieri comunali i candidati di ciascuna lista secondo l'ordine delle rispettive cifre individuali. In caso di parita' di cifra individuale, sono proclamati eletti i candidati che precedono nell'ordine di lista. Un doveroso ringraziamento, per la collaborazione prestata nella stesura di questo articolo, va al prof. Preneste Anzolin, per i suoi preziosi consigli.

 

Giuseppe Favale