Garantiamo la governabilitΓ . Intervista con Vito Cervellera, candidato sindaco di una lista di sinistra e della Dc. Le prioritΓ : giovani, agricoltura, partecipazione. No a promesse voti familiari.

Vito Cervellera Γ¨ il candidato sindaco della lista "Insieme per
Palagiano", sostenuta dall'associazione politico-culturale "L'Arca" e dalla
Democrazia Cristiana, nell'area del centro-sinistra.
Tra i candidati due donne, una sociologa e l'altra dottoressa in Scienze
Politiche, metalmeccanici, commercianti, pensionati, studenti universitari,
imprenditori agricoli, artigiani, un farmacista, un veterinario, un
informatore scientifico.
Cervellera si presenta per la prima volta agli elettori, Γ¨ nato nel 1965 a
Taranto ma ha sempre vissuto a Palagiano, laureato in Fisica e abilitato
all'insegnamento dal 2003 ricopre incarichi direttivi nel Ministero della
Difesa come esperto qualificato in radiazioni non ionizzanti.
Appassionato di scacchi. Le sue idee politiche si ispirano agli ideali di
don Dossetti, ossia a quelle di un cattolico di sinistra. E' presidente
dell'associazione politico-culturale palagianese "L'Arca", dedicata ad E.
Berlinguer e A. Moro, fondata "per rispondere alle richieste di rinnovamento
morale, politico e culturale della comunitΓ  palagianese".

PerchΓ© s'Γ¨ candidato?

Prima di tutto, ho risposto alla proposta della Democrazia Cristiana e
dell'associazione "L'Arca", attorno alla quale abbiamo saputo fare gruppo.
Poi, per aggregare il centro sinistra e dare risposta all'amministrazione
uscente che di centro sinistra non Γ¨.

Vi hanno accusato di essere di destra.

Nell'amministrazione non ci sono nΓ© uomini di sinistra, nΓ© di centro
sinistra, ma di potere. Vogliamo proporre una motivazione locale di piΓΉ
ampio respiro.

Nel programma la parola d'ordine Γ¨ "Partecipazione". Quali sono le vostre
prioritΓ ?

Essenzialmente i giovani. Non intendiamo il lavoro come ricatto, ma come
riscatto. Per questo vogliamo espletare il concorso a tempo indeterminato
per i vigili urbani. L'attuale amministrazione ha precarizzato piΓΉ del
centro destra. Ai cittadini proponiamo la gestione partecipata della cosa
pubblica. Se avessimo chiesto ai cittadini cosa ne pensavano del contratto
del cimitero, noi lo avremmo rescisso e evitato la vessazione. Per
l'agricoltura, l'unica proposta seria Γ¨ la nostra, quella di un uomo
competente del settore come Franco Parisi, che non sfrutta le situazioni per
un ritorno di immagine e che si divide tra insegnamento e agricoltura.

Vi ponete a centro sinistra: perchΓ© siete alternativi all'Unione?

PerchΓ© siamo di sinistra e a Palagiano la sinistra non c'Γ¨, siamo solo noi.
Non siamo come gli uscenti che stanno investendo molti soldi in campagna
elettorale.

Ci sarΓ  pure un'azione che condividete dell'amministrazione uscente.

In senso ironico, la demolizione della fontana: occorreva aspettare la
campagna elettorale?

Lei Γ¨ un fisico, conosce bene le leggi dei numeri: siete la coalizione con
meno candidati.

Non abbiamo inteso prendere chi sposta il voto dal politico al familiare. In
certe aggregazioni si voterΓ  solo per rapporti familiari, solo perchΓ© ci
sono fratelli, sorelle... centoventi al massimo porteranno i propri voti e
della famiglia.

PerchΓ© "Insieme per Palagiano" merita di vincere?

A differenza degli altri, garantisce la stabilitΓ , la governabilitΓ  di
persone omogenee e oneste, di donne e uomini, competenti e determinati che
possono dare un contributo di rinnovamento e non di spartizione del governo.

Con chi vi schiererete se resterete fuori dall'eventuale ballottaggio?

Siamo in salita e puntiamo a vincere.

Messaggi agli avversari?

In questi giorni alcuni compagni che non hanno sostenuto Ressa stanno
proponendo la stessa strategia di quando hanno lasciato Parisi solo. Ad
alcuni compagni di Rifondazione chiedo quale sarebbe la loro politica sui
megaprogetti del Pino di Lenne o sulle fabbriche, sull'ipermercato. Agli
amici del mondo cattolico chiedo: Γ¨ corrispondente ai propri principi
illudere 140 candidati con promesse? Si puΓ² avallare questo modo di fare
politica? Io credo di no.

Lorella Perniola