Amministrative a Palagiano: chi sale e chi scende, ma con l’ombrello in mano.    La lunga notte delle elezioni amministrative, con piccola appendice giornaliera, è ormai alle spalle. Il centro destra si interroga ora sul perché della sconfitta, mentre il centro sinistra esulta, e festeggia la sua grande vittoria.

 

“In principio le tenebre ricoprivano l’abisso”. La stessa cosa accadde nella nostra piccola comunità, perché da ambo le parti la definizione delle rispettive coalizioni è stata molto travagliata, specie per quanto riguarda il centro sinistra, vista la posizione iniziale di alcune formazioni politiche, in origine ostili all’amministrazione uscente. Bisogna però evidenziare che, mentre quello che accadeva nel centro sinistra veniva reso noto non solo dopo ogni incontro di coalizione, ma anche con comunicati stampa da parte di chi osteggiava l’attuale Sindaco Rocco Ressa, per quanto riguarda il centro destra tutto era avvolto nel più assoluto riserbo e, ma solo negli ultimi giorni, le uniche notizie che fuoriuscivano erano solo delle indiscrezioni sul candidato Sindaco. Alla fine, entrambe le coalizioni ritrovarono l’unità, il centro sinistra nella persona del dott. Rocco Ressa, Sindaco uscente, il centro destra  nel dott. Francesco Marra, commercialista. Fuori dalle due coalizioni maggiori si posero il dott. Andrea Lippolis, di area centro destra, affermante che il suo è il vero centro destra, quello che ha voce e fa politica, e il dott. Vito Cervellera, di area centro sinistra, che si  pose come centro sinistra alternativo a quello ufficiale. La campagna elettorale che ne seguì non è stata certamente un bell’esempio di dialettica politica, perché il confronto sui programmi è stato sostituito da attacchi alla persona, a volte molto duri, creando un clima di odio e di rancore fra i candidati. Si spera che ora, spente le luci del varietà elettorale, si entri in un clima di fiducia, lealtà e rispetto reciproco.Come accade il più delle volte, ogni candidato maximo presenta una propria lista, a testimonianza del valore aggiunto che porta nella coalizione. Questa prassi è stata rispettata dal dott. Ressa, con la lista “Con Rocco Ressa Sindaco”, che con i suoi 1.098 voti, si è piazzata al secondo posto nella sua coalizione, e al terzo posto nel panorama politico locale. Questo non è accaduto nel centro destra, dove la lista civica presente, “Il Futuro – Uniti per Palagiano”, aveva nel ragioniere Cataldo Stellaccio il suo uomo di punta. Circa gli eventi di folclore, che in genere accompagnano ogni tornata elettorale, ne segnaliamo due in particolare. La proposta del centro destra di un confronto tra la squadra di Ressa e quella di Marra, che giudico lesiva della personalità e della dignità politica del candidato Sindaco, perché accredita l’idea di più candidati Sindaco nella stessa coalizione. Meno politico, ma più pittoresco, il gesto del dott. Ressa, che nel comizio in cui ha ringraziato gli elettori, si è presentato sul palco in un candido abito bianco, a testimonianza della sua rettitudine morale. Ricordo un candidato Sindaco, che sul palco portò una bacinella di acqua che gli servì per lavarsi le mani, e poter poi dire: “Dite che sono sporco, ora sono pulito”. Le tenebre che ricoprivano l’abisso sono ormai alle spalle, e fiduciosi attendiamo l’apparire della luce. Il centro sinistra appare il più avvantaggiato nel rispettare l’evolversi biblico, anche se un dio pagano potrebbe causare pericolosi conflitti di competenza. Gli schieramenti sono ora al lavoro: gli sconfitti nel delineare strategie di attacco, i vincitori nel definire barricate di difesa per mantenere le postazioni raggiunte, il tutto in attesa del primo Consiglio Comunale, che come annunciato dal Sindaco Ressa, si svolgerà all’aperto, nella piazza centrale del paese. Le novità introdotte dal nuovo sistema elettorale rendono trepidante l’attesa per la nomina dei nuovi assessori, in quanto i prescelti dovranno dimettersi dalla carica di consigliere comunale. Una scelta molto delicata, la loro, perché il diventare assessore è certamente un bel traguardo amministrativo e politico, ma rende molto vulnerabile la propria posizione, perché legata in modo stretto al giudizio del Sindaco sul rispettivo operato, e di conseguenza sulla permanenza (o permanente, a seconda dei casi, ma riferita qui al sostantivo) in giunta. La posizione da consigliere, anche per via della ridotta maggioranza che ora ne consegue, rende invece più stabile la propria posizione, più al riparo da correnti d’aria nocive, ancor più pericolose perché un Consiglio all’aperto non protegge come quando si è al chiuso dell’Aula Consiliare. Che ruolo avranno le varie correnti di pensiero imperanti nella sempre evocata società civile? Non ci è dato saperlo, almeno per il momento. Analizziamo ora i numeri risultanti dal confronto elettorale. Significativo il risultato del centro sinistra, quello con le stellette, quindi “ufficiale”. Supera di quasi tremila voti il centro destra con le stellette, e poco più della metà le altre coalizioni nel loro insieme, circa i voti ai Sindaci. Pressocchè identica la situazione se si esaminano i voti alle liste. I D.S., con 1.816 voti,  diventano il primo Partito sia nella coalizione di centro sinistra, sia nel panorama politico locale. Forza Italia, con 1.347 voti, è il primo Partito nella sua coalizione, e il secondo  nel totale dei Partiti. La lista Ressa, con 1.098 voti, è il secondo Partito nella sua coalizione, il terzo Partito nel totale dei Partiti. La Margherita, con 946 voti, è il terzo Partito nella sua coalizione, il quarto Partito nel totale dei Partiti. Confrontando i risultati dei vari Partiti con i risultati di Mottola e Castellaneta, i due Comuni della Zona Occidentale della Provincia di Taranto, dove si è votato per le amministrative, i Democratici di Sinistra ottengono un risultato percentuale quasi identico a quello di Castellaneta, ma superiore di quasi sette punti a Mottola. Forza Italia e l’UDC ottengono a Palagiano la percentuale più bassa, la Margherita quella più alta. La coalizione di centro destra, riporta la percentuale più bassa, quella di centro sinistra la percentuale più alta. Il nuovo Consiglio Comunale, almeno al suo primo apparire, sarà così composto: 1) Gruppo di maggioranza. Di Pietro (337), Tinella (227), Quero (222), Cifone (213), della lista D.S.; Di Pierro (199), Di Roma (196), della Margherita; Tagariello (144), Montemurro (123), Udeur – Italia di Mezzo; Monaco (190), PDCI –Verdi; Catucci (120), SDI – PRC; Cetera (147), Pucci (124), civica Ressa; 2) Gruppo di opposizione. Cervellera, candidato Sindaco L’Arca – DC; Amatulli (178), Tagliente (86), UDC;  Stellaccio (199), civica Il Futuro; Mellone (116), Alleanza Nazionale; Borracci (143), Mancini (129), Forza Italia; Francesco Marra, candidato Sindaco del Polo. Ai primi quattro posti, con riguardo ai voti di preferenza, si piazzano i quattro consiglieri eletti nei Democratici di Sinistra, con Giacomo Di Pietro in assoluto il più votato. Il successo del Sindaco Ressa, unitamente a quello del suo Partito e della coalizione  di centro sinistra, lo avvia ad essere punto di riferimento nella Zona Occidentale della Provincia di Taranto, non solo dei Democratici di Sinistra, ma anche della Margherita, per l’ormai imminente costituzione del Partito Democratico. Ipotesi che trova ancor più conferma perché, specie per quanto riguarda i D.S., si prevede che la geografia degli iscritti subirà pesanti contraccolpi con la nascita del nuovo Partito. Cosa questo potrà significare, lo si può dedurre, ma tutto dipenderà anche dalla capacità politica e dalla volontà del riconfermato Sindaco di consolidare e rafforzare questa posizione. Ultima considerazione. Nella coalizione di centro sinistra si sono inseriti molti esponenti del centro destra, cosa che ha fatto gridare a qualcuno, sul portale locale www.palagiano.net, ormai divenuto, anche per via dell’ottimo e paziente lavoro del webmaster Mario Liverano, la piazza virtuale del paese, nonchè la poltrona del barbiere di fiducia, che sono arrivate le congratulazioni di Berlusconi e Fini per la scintillante vittoria. Al “grido di dolore” si è subito associato un giovane e vivace iscritto di Rifondazione, che ha proposto al Sindaco la formazione di una giunta con sole persone appartenenti ai Partiti di sinistra. Ritengo che simili posizioni siano state espresse un po’ frettolosamente, sia perché a livello locale i confini ideologici, che pur esistono, risultano molto più ristretti rispetto al livello nazionale, sia perché eventuali valutazioni andrebbero espresse almeno dopo il primo anno di vita amministrativa. “Qui Nuova York, vi parla Ruggero Orlando”: riposo compagni, la pagina Ruggero Orlando non esiste su Wikipedia, ma si offre la possibilità di crearla. Nel frattempo è arrivata la proposta, da parte di un esponente del Circolo Lazzati della Margherita, di ragionare da subito come Partito Democratico.  Occhio alle previsioni meteo, se non vogliamo correre il rischio di bagnarci anche con il più capiente degli ombrelli. 

Giuseppe Favale