I primi insediamenti si ebbero a ridosso della zona costiera, e principalmente in prossimità delle sorgenti che si possono ancora individuare nelle località dell’agro Palagianese denominate Chiatone, Calzo, Lenne, Trovara e Fontana del Fico, dove sono state ritrovate numerose tombe risalenti al IV e III secolo a.C. Fra il III ed il II secolo a.C. gli insediamenti dei colonizzatori si allargarono sempre più nell’entroterra, fino alle contrade interessate dal Tratturo Tarentino, trasformato in seguito in Via Appia, arteria questa che attraversa via De Gasperi, piazza Vittorio Veneto, corso Vittorio Emanuele, via Adua, via S. Domenico.

In particolare e per quel che ci riguarda più da vicino, diremo che il tratto dell’Appia antica, costruito come innanzi accennato sul vecchio tracciato della più antica via Tarentina, che correva da Taranto (Galese) a Venosa, era interessato, nel territorio Palagianese, da una Statio in località “Parete Pinto” e da una Mansio nell’area interna dell’abitato ove attualmente è ubicato il bar Laterza in piazza Vittorio Veneto, angolo via De Gasperi.

 

  Vincenzo Cetera, in “S’arrcord li vign d’mmiinz la chiazz”.