Il tratturo è, in generale, un sentiero, spesso in terra battuta e anche di discreta larghezza, talvolta delimitato da muri a secco.I tratturi erano utilizzati dai pastori per compiere la transumanza, ovvero la migrazione stagionale delle greggi.Lungo il loro percorso si incontravano campi coltivati, piccoli borghi dove si organizzavano le soste (stazioni di posta), chiese rurali, icone sacre, pietre di confine o indicatrici del tracciato.Diffusi principalmente in Abruzzo, Molise, Umbria, Basilicata, Campania e Puglia, sono stati recententemente oggetto di valorizzazione e tutela.Durante la stagione fredda i tratturi venivano percorsi in direzione sud, verso la Puglia, dove esisteva, presso Foggia, la Dogana delle pecore, mentre nei mesi caldi le greggi tornavano ai pascoli montani dell'Appennino centrale.Il più lungo dell'Italia meridionale è il Regio tratturo L'Aquila Foggia con i suoi 244 km, seguito dal Regio Tratturo Val di Sangro Foggia lungo oltre 220 km e dal Regio Tratturo Pescasseroli Candela che ne conta 211 però senza dimenticarci del Tratturo Reggio che si trova a Melfi piccola cittadina normanna dove si trova il castello federiciano; Federico II usava questo castello per i fine settimana e come luogo di caccia, egli amava cacciare con i falchi animali che si trovano molto frequentemente nei pressi di Melfi.I Tratturi dell'Italia Centro - Meridionale erano la rete viaria dei sanniti che, con molta probabilità, l'avevano ereditata dalle civiltà preistoriche. Agli assi tratturali che attraversavano l'antico Sannio da nord a sud si intersecavano i Tratturelli (bretelle che univano tra loro i Tratturi principali e determinavano una vera e propria rete di trasporti che raggiungeva tutti i territori della Lega Sannitica). Secondo alcune ipotesi il libero utilizzo dei tratturi fu alla base dei malumori che portarono i sanniti, dopo l'iniziale accordo, a muovere guerra ai Romani. I tratturi, infatti, nella tradizione sannita erano le direttrici della "transumanza" il cui utilizzo era gratuito. L'arrivo dei romani e l'imposizione del dazio sui capi in transito, avrebbe determinato l'insurrezione delle genti sannite abituate alla libera circolazione.I tratturi, nonostante siano costituiti da tracciati in terra battuta, quindi facilmente arabili dagli agricoltori confinanti, sono giunti fino ai nostri giorni pressoché intatti, al contrario delle strade romane, spesso adiacenti ad essi, delle quali, nonostante fossero lastricate di pietre, restano solo i ruderi di qualche ponte. In alcuni tratti i tratturi conservano ancora gli originari 110 metri, sicuramente non scendono mai al di sotto dei 60.

 

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