Ci sentiamo ancora consiglieri di maggioranza!

Si sono presentati sul palco con uno scialle fucsia, colore che ha accompagnato la campagna elettorale del Sindaco Gaetano Tarasco. Ed hanno esposto le loro ragioni, spiegato la loro rabbia. Non si sono proprio risparmiati Mauro Tagariello, Simone Lippolis, e Domenico Latagliata, consiglieri comunali del gruppo “API – Alternativa per Palagiano”, privati di recente dei loro incarichi, e Rinaldo Orlando, fino a pochi giorni fa assessore, con delega “Protezione Civile e salvaguardia del territorio”. Presente, un parterre di tutto rispetto, segno che il loro comizio era atteso. Un elenco delle cose da lui realizzate, tra le quali l’avvio del Comitato di Protezione Civile, e uno studio per la videosorveglianza del paese, ha aperto l’intervento di Orlando. “Giorni fa, ha continuato, ho appreso dal Sindaco che otto consiglieri di maggioranza, con i segretari dei Partiti di riferimento, gli avevano notificato una richiesta di azzeramento di deleghe ed incarichi al nostro gruppo, per atteggiamenti ostruzionistici da noi posti in essere. Questo documento mi svilì a tal punto, che subito rimisi il mio mandato, dimissioni che bloccai il giorno dopo, su sollecitazione dei miei amici del gruppo. Ho chiesto spiegazioni al Sindaco, e mi ha risposto che si trattava di un atto politico, non un giudizio sulla mia persona. Dove è finita la persona, la cui centralità era scritta nel Programma elettorale?”. È stata poi la volta di Lippolis, che in un crescendo wagneriano, non ha risparmiato nessuno, gruppo di maggioranza, Partiti e Sindaco. Ha subito specificato di essere un consigliere di maggioranza, per continuare con un attacco alle “ombre” che stanno alle spalle del Sindaco, chiaro riferimento all’UDC e al PD. “Sarebbe stato facile adeguarmi, ha proseguito, come hanno fatto altri, ma non mi sono adeguato a questa spartizione di potere, ed ho portato avanti il rispetto delle regole. Mi è stato tolto il potere di amministrare, perché non si vuole essere controllati, e quindi non dobbiamo dar fastidio. Non farò mai un accordo con le ombre! Ci hanno fatto notare che non siamo supportati dai Partiti, dalle ombre, mentre viviamo in un Comune gestito da due Sindaci”. Con riferimento alle presidenze delle Commissioni, ha infine gridato: “Che colpa ho se, con votazione segreta, l’opposizione mi ha votato? Anche il consigliere Montemurro, del PD, è stato votato dall’opposizione! Per quanto riguarda le deleghe, le hanno avute UDC e PD, le ombre!”.

Con tono sommesso, Latagliata ha spiegato che la richiesta per l’assessorato ai Servizi Sociali, aveva una sua logica, ma non da consigliere, perché si tratta di delega assessorile. “Questo però non è avvenuto, ha continuato, perché dopo di te, mi hanno detto, subentrerebbe uno che dà fastidio”. Si è poi difeso dall’accusa di rallentamento della vita amministrativa, elencando le cose da lui realizzate. Dopo di lui, Tagariello, nell’intervento più atteso della serata. Subito un attacco a chi sosteneva che le deleghe non servono, che si può anche amministrare senza, ma si stringeva saldamente le proprie. “Volevamo conoscere il criterio per l’assegnazione delle deleghe, ha poi aggiunto, sulle quali c’è stata gran confusione. Gli incarichi assegnati al consigliere Rino Pucci, riguardano deleghe assessorili, stesso discorso per i consiglieri Piero Cifone, Carmine Montemurro, Enzo Nardelli. Per Orlando invece, la delega alla Protezione Civile, che già possedeva come consigliere uscente. Perché personaggi esterni ci hanno messo prima in cattiva luce, e poi isolato? Davvero volete far credere, che questi tre monelli vi fermano la vita amministrativa? Invece, noi fuori e Cervellera dentro, sovvertendo la volontà degli elettori. Non eravamo assenti ingiustificati nel Consiglio del due luglio, anche il consigliere Salvatore Monaco era assente, perché non è stato espulso anche lui? Perché non è stato espulso anche Montemurro, per l’accordo sulle Commissioni? Caro Sindaco, ci hai detto che non volevi fare l’accordo con Cervellera, ed erano d’accordo tutti i Partiti: quando hai fatto poi l’accordo? E con chi? Cosa è successo? Invitai PD e UDC per un confronto sulle deleghe, ma hanno sempre nascosto le loro richieste”. Ed ancora. “E’ poi normale, accusa rivolgendosi a Nancy Schiavone, segretaria cittadina del PD, sull’incontro Latagliata – Ressa, che le trattative le faccia l’ex –Sindaco, e non Tarasco? Quanti Sindaci ci sono in questo Comune? Dovete recuperare l’immagine vostra, non quella amministrativa!”. Il finale, tutto per l’accordo organigrammatico del 9 marzo 2012, fra Partiti e movimenti che sostenevano il candidato Sindaco Tarasco. Vi era scritto che, “ad ogni lista che conterrà un consigliere eletto, sarà riconosciuto un incarico di governo, assessorato o Presidenza del Consiglio”: unica firma mancante, quella della Schiavone! Quindi, tutto già scritto. “Abbiamo indossato con orgoglio questo scialle, ha urlato, perché ci sentiamo di maggioranza, ma devono dimostrarci qualcosa, altrimenti saremo di opposizione”.

Piccola gaffe, sicuramente non voluta: “Cittadini, dateci una mano, stateci dietro”. E se dietro si materializzasse qualche ombra? Prevenire, è meglio che curare!    

 

Giuseppe Favale

 

Questi gli incarichi posseduti dai tre consiglieri:

Consigliere Lippolis Simone: Polizia Municipale con riferimento allo studio e redazione del Piano Comunale per la Mobilità sostenibile. Tutela del cittadino.

Consigliere Latagliata Domenico: Politiche sociali con  riferimento ai minori, agli anziani e ai diversamente abili.

Consigliere Tagariello Mauro: Indirizzi in materia di programmazione delle attività commerciali,  indirizzi in materia di diffusione della cultura ecologica finalizzata allo sviluppo sostenibile.

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