Vigile attesa. Mauro Tagariello è laconico, dopo le due lettere del sindaco nelle quali Tarasco comunicava a lui, a Domenico Latagliata e a Simone Lippolis che toglieva foro le deleghe perché "di fatto, per comportamenti ostruzionistici, si erano posti fuori dalla maggioranza", ciò anche su richiesta degli altri esponenti della coalizione.

 

Noi, aggiunge Tagariello, non ci sentiamo fuori della maggioranza e siamo in attesa di ulteriori sviluppi di questa storia, sentiremo altre interprelazioni e ci riserviamo di dire la nostra quando tutto sarà più chiaro.

Quindi l'antica e salutare "pausa di riflessione", lo sbollire dell'ira, il consiglio della notte, il potere che è un diritto e non un mezzo di servizio alla città. Lesione a scalfittura in maggioranza? La politica in sé è lotta per il potere, quindi queste lettere con silenzio come risposta, è solo un capitolo della lotta. La sua particolarità è che è stata asperrima a tre mesi dalle elezioni. Rinsavimento generale, oppure avvicendarsi di tregue e battaglie?

 

 

Michele Cristella

Fonte: Corriere del Giorno