
Conferenza stampa
Con questa conferenza stampa riprende l’attività politica di PalagianoInComune, il Movimento politico-Culturale nato oltre 10 anni fa dalla condivisione di tre Partiti (Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Azione Civile) e semplici cittadini. Sospensione dovuta anche al venir meno dell’originaria sede e, con oggi, inauguriamo l’attività nella nuova sede che condividiamo con Socialismo XXI. E questo lo facciamo, non a caso, occupandoci del PUG (Piano Urbanistico Generale) che, a nostro avviso, è l’argomento fondamentale per uno sviluppo sostenibile del nostro territorio, l’elaborazione condivisa di una “visione” di Comunità e il recupero di vivibilità dell’abitato. Vogliamo quindi illustrare, seppur sinteticamente, le Osservazioni al PUG che abbiamo presentato dopo l’adozione dello stesso in Consiglio Comunale (così come prevede la normativa).
Diciamo subito, a scanso di ogni equivoco, che noi riteniamo assolutamente urgente e necessario un PUG per Palagiano, tenuto conto che agiamo ancora con un Programma di Fabbricazione fermo al 1976. Siamo tra quelli che sin dal lontano 1983 (da Amministratori) si sono impegnati perché Palagiano avesse un PRG (prima) e un PUG (poi) serio, trasparente ed effettivamente rispondente alle reali esigenze della Comunità.
Siamo sicuri che tutti, a cominciare dall’Amministrazione Lasigna, vogliano il PUG? Non sembri un paradosso, perché il PUG adottato è, secondo noi (e cercheremo di dimostrarlo), gravato da due profili forieri di bocciatura: illegittimità e illogicità. Indichiamo, al riguardo, 2 esempi:
-
Il percorso NON partecipato; tutto il procedimento per la redazione/approvazione di un PUG prevede in maniera prescrittiva che sia svolto in piena trasparenza e PARTECIPAZIONE, perché il PUG sia CONDIVISO con la Comunità, tanto che la Giunta Comunale è obbligata, tra i primissimi atti del percorso ad approvare un “Programma della Partecipazione”, cosa che non è stata mai fatto e tantomeno attuato.
-
Nel merito, uno spropositato quanto immotivato SOVRADIMENSIONAMENTO; il vecchio PdF prevedeva l’insediamento di 21.000 abitanti, al 31 dicembre 2024 – dopo 49 anni! - siamo solo 15.777 con un decremento che solo negli ultimi 7 anni ha fatto registrare un calo di 330 abitanti. Ebbene, nel PUG si prevede che nei prossimi 15-20 anni a Palagiano si debbano insediare altri 5.349 abitanti, raggiungendo la assurda cifra di 21.126 !
Abbiamo tentato, durante il percorso, di far recuperare un procedimento corretto, trasparente e razionale anche scrivendo alla Regione Puglia (che sostanzialmente ha ritenuto valide le nostre considerazioni), ma Lasigna, com’è nel suo stile arrogante, ha volutamente ignorato le nostre sollecitazioni di confronto.
Ora, la presentazione delle nostre Osservazioni è un ulteriore tentativo di porre rimedio, ripristinando un corretto percorso di confronto partecipato per un PUG corretto e razionale.
Questo è il terzo PUG che i vari Consigli comunali negli anni hanno approvato. I primi due bocciati, questo dell’amministrazione Lasigna, se dovesse essere approvato dalla Regione, presumibilmente non porterà alcun beneficio al paese. Come detto, infatti, da almeno 10 anni la popolazione non aumenta e il bisogno di case diminuisce . Già oggi ci sono centinaia di case vuote, in vendita e senza acquirenti. Ed e’ più probabile che nei prossimi 15-20 anni la popolazione diminuisca ulteriormente Oggi Palagiano perde circa 50 unità all’anno, tra nascite e decessi e trasferimenti. Ma immaginiamo per un attimo che cresca di 50 unità all’anno e che abbia bisogno di nuova espansione, fra 20 anni avrebbe 16.700 abitanti e, quindi, potrebbe avere bisogno di solo qualche centinaio di nuovi appartamenti. Questo è un ragionamento probabile basato su dati statistici credibili. Questo abbiamo cercato di spiegare all’amministrazione Lasigna, ma tutto è caduto nel vuoto.
Perché allora l’amministrazione Lasigna preferisce prevedere un aumento notevole di popolazione? Perché prevedere l’aumento della popolazione porta a individuare più terreni per le case, per le strade, per le piazze , aree verdi, per i servizi (ambulatori, scuole, aree mercatali , per negozi ecc.ecc). Servono terreni per raddoppiare il paese. Quindi in questi mesi tutti i proprietari dei terreni coinvolti ora sono contenti e felici.
FRA 5 ANNI INVECE TUTTI I PROPRIETARI DEI TERRENI PAGHERANNO TASSE ELEVATE PER LA VALORIZZAZIONE DEI LORO TERRENI a partire dal 2026 , cioè da ora, senza vedere la luce della trasformazione urbanistica; le tasse arrivano con un po' di ritardo , ma sempre dal valore fissato oggi 2025 e allora vedremo gli stessi proprietari imprecare e protestare, ma sarà troppo tardi per riconoscere la frittata fatta oggi.
Solo pochissimi proprietari probabilmente riusciranno a realizzare qualcosa, forse nei prossimi vent’anni. IL RESTO PIANGERÀ LE SCELTE SBAGLIATE DI OGGI e chiederà un nuovo PUG.
Questo Pug , sarà sicuramente dannoso per il portafogli dei tanti proprietari di terreni coinvolti che non potranno essere valorizzati nei prossimi vent’anni e sarà utile solo per quei pochi proprietari di aree a ridosso delle case esistenti, ma in sostanza per quasi tutta la popolazione non cambierà nulla.
Uno SCENARIO GIÀ IN ATTO IN PAESI A NOI VICINI come Castellaneta e Gioia del Colle. Il paese resterà come prima, peggio di prima. Questo PUG non si interessa dei problemi atavici dell’urbanistica a Palagiano.
Il PUG si compone di due parti:
-
“previsioni strutturali” (PUG/S) che definiscono le grandi scelte di assetto del territorio di medio lungo periodo.
-
“previsioni programmatiche” (PUG/P) che individuano gli interventi realisticamente realizzabili nel breve-medio periodo.
Il PUG strutturale prevede l’insediamento di 5.340 nuovi abitanti dimensionando all’uopo zone di espansione esageratamente estese.
Per insediare 5349 nuovi abitanti servono circa 1500 nuovi alloggi, ovvero150 edifici da 10 appartamenti ciascuno. Un vero e proprio nuovo paese!
Se a Palagiano si vendessero 25 alloggi all’anno ci vorrebbero più di 60 anni per realizzare questa previsione.
Un progetto faraonico da realizzare in tempi biblici per Palagiano che registra, al contrario, la contrazione dei residenti.
Ma di questa previsione, che noi definiamo senza ombra di dubbio esagerata, è perfettamente cosciente anche il redattore del PUG che infatti nella tavola PP.01 delle “previsioni programmatiche” (quelle che individuano gli interventi realisticamente realizzabili nei prossimi 15 anni) le zone di espansione non ci sono!
Stessa situazione e identico ragionamento vale per le zone PIP (Piano Insediamenti Produttivi), per le quali il PUG strutturale individua la superficie di ben 80 ettari.
Anche in questo caso il sovradimensionamento è palese.
Anche in questo caso il PUG programmatico ridimensiona a 29 ettari la superficie edificabile nel breve medio termine, che, comunque, è ancora un’estensione spropositata. Se si considera, infatti che “Città Impresa” occupa la superficie di 5 ettari per l’insediamento di 13 capannoni e che, iniziata negli anni ‘90 non è stata ancora completata, anzi ci sono dei lotti ancora inedificati, si può giustamente presumere che i circa 50 nuovi capannoni previsti non saranno realizzati né nei prossimi 15 anni, né in un futuro più remoto.
Poiché però il PUG è stato adottato in Consiglio Comunale, i proprietari di questi terreni a partire dal primo gennaio del 2026 dovranno versare l’IMU con gli importi commisurati al valore delle aree edificabili (residenziali o industriali che siano), anche se in realtà non saranno mai edificate.
È di tutta evidenza che il PUG non è stato dimensionato a partire dalle reali necessità della comunità.
Del resto, per una precisa scelta dell’amministrazione, il PUG ha mantenuto inalterati (e anzi esasperato) i principi ispiratori del vecchio PDF, così ci troviamo con PUG che in realtà è una sorta di Programma di Fabbricazione vestito a nuovo che non apporta alcun elemento urbanisticamente innovativo.