
Avvocato, assessore al Bilancio e contenzioso nei primi anni del secondo quinquennio della Giunta Ressa, Nunzia Elisabetta Schiavone, per tutti Nancy, sostituisce la dimissionaria Elisabetta Di Sarno, alla guida del Circolo cittadino del Partito Democratico. Proveniente dal mondo dellโassociazionismo cattolico, il suo motto รจ: โLโimpegno tira fuori il meglio di sรฉโ.
Determinata quanto basta, iscritta al PD sin dalla sua nascita, nel suo palmarรจs di amministratrice vanta il contributo determinante dato al risanamento delle casse comunali, e lโapertura dellโUfficio contenzioso, incarico, questโultimo, che ha mantenuto nella sua attuale veste di consigliere comunale. Un Congresso senza storia, quello che ha eletto la Schiavone alla testa del Circolo, che ha registrato lโunanimitร sul suo nome e la totalitร dei votanti sulla lista dei delegati collegata al candidato alla segreteria provinciale, Rocco Ressa. Questi i nomi dei sette delegati: Lella Granata, Maria Grazia Mellone, Elisabetta Di Sarno, Piero Cifone, Enrico Krol, Michele Frascella, e la neoletta coordinatrice. Da piรน parti รจ arrivato il riconoscimento, espresso anche da Gilda Binetti, commissario provinciale del Partito, presente al dibattito, della nutrita rappresentanza femminile nel Circolo palagianese, dimostrato anche dai componenti del tavolo della presidenza. Nel lasciare lโincarico, la Di Sarno ha brevemente ricordato le tappe che hanno segnato la nascita del PD, evidenziando il notevole contributo del gruppo consiliare del suo Partito alla realizzazione di importanti opere pubbliche, fra tutte la realizzazione dei canali di raccolta delle acque meteoriche. โQuesta grande opera, ha sostenuto, quasi completamente terminata, permetterร a breve di liberare tutto il territorio di Palagiano dal vincolo del Piano di Assetto Idrogeologico, cosa giร avvenuta per una parte del paese. Liberarsi dal vincolo consentirร anche la definitiva approvazione del Piano per gli Insediamenti Produttivi, altro importante progetto che potrร portare sviluppo nel nostro territorioโ.ย Presentandosi โnon come il candidato di โqualcunoโ o di un gruppo organizzato, ma come il candidato di tuttiโ, la Schiavone ha ricordato che โil Partito Democratico รจ nato per aggregare, non per dividere. Eโ nato per tenere insieme radici profonde, che hanno fatto la storia di questo Paese, e che oggi devono essere alla base di una nuova cultura condivisaโ. Con riferimento alle travagliate vicende congressuali, ha espresso infine il desiderio che la selezione della classe dirigente, non sia piรน il frutto di un mero equilibrio tra fazioni interne contrapposte, โperchรฉ queste accrescono il rischio di dare vita a mediazioni al ribasso, che premiano lโappartenenza prima del merito, la fedeltร prima delle capacitร , che creano gruppi di potere che ingessano e cristallizzano il Partito, e trasformano il dibattito in pura strumentalitร , andando oltre il merito delle questioniโ.