“Unire i produttori per essere più forti sul mercato

            Così il Sindaco di Palagiano Ressa, inaugurando la XIX Sagra del Mandarino 

Una Sagra solstiziale. Il Sole lascia il libero ed ottimista Sagittario, ed entra nel malinconico, ma profondamente responsabile, Capricorno. Una data molto importante per gli antichi romani, coincidente con i Saturnali, per il suo messaggio di lento risvegliarsi della natura. Voluta o casuale la data, in una nota stampa l’Amministrazione informa che “con l’intento di valorizzare quella che è la principale produzione agricola del territorio, ha inteso di avviare un percorso nella direzione della cooperazione e della creazione di un sistema distrettuale, avente ad oggetto l’agricoltura. Particolarmente importante, in un periodo storico in cui l’Economia è fatta dai grandi numeri, risulta essere l’aggregazione sia dei produttori che degli Enti Locali, nel cui territorio quei produttori sono chiamati ad operare. Una sagra, dunque, che non tradisce la tradizione, ma che concentra il massimo dell’attenzione verso programmi e progetti ambiziosi, per dare un futuro migliore all’economia del nostro territorio”. Concetti che il Sindaco di Palagiano Rocco Ressa, ha sostanzialmente ribadito nell’inaugurare la Sagra, aggiungendo che ”pur in presenza di una crisi globale del comparto agricolo, volevamo essere di riferimento anche questo anno, con un appuntamento organizzato con poche risorse. Stare insieme per aggregare è ricchezza per il nostro prodotto, ed è la scommessa per il prossimo futuro: unire i produttori per essere più forti sul mercato”. All’inaugurazione erano presenti S.E. il Prefetto di Taranto dott. Pironti, l’Assessore al turismo ed allo spettacolo Manuela Goffredo, il Consigliere delegato alle Attività Produttive, Giuseppe Catucci, il Presidente della Provincia Gianni Florido, il Preside dell’Istituto Sforza, Salvatore Marzo, il Presidente della Pro Loco, Michele Castellano. Per Florido queste iniziative “vanno viste sotto  l’aspetto della Tradizione, dello sforzo dell’uomo come fatica e come intelletto, del come vincere la sfida della caduta dei prezzi”, mentre parole di elogio sono venute dal Prefetto “per il diffuso sentimento di umana solidarietà senza ricevere, visto nelle molte associazioni di volontariato presenti”. Soffermandosi poi sulle caratteristiche del clementine, “frutto straordinario per la sua gustosità e il suo profumo intenso, che ha fatto conoscere Palagiano anche fuori dai confini nazionali”, ha sollecitato le istituzioni a muoversi “sempre di più per far conoscere questo prodotto, per avere sempre più successo e rilanciare la produzione agricola”. L’intervento della Goffredo ha infine chiuso l’inaugurazione, ricordando che “nonostante le ristrettezze economiche, abbiamo voluto continuare la tradizione”.

Al taglio della torta, il Sindaco. Per acclamazione. Ormai un esperto nel settore, visti i ripetutati rinPasti ai quali è stato sottoposto, o ha sottoposto…Sibilla docet! Pochi i pezzi per gli invitati, mentre veloci mani sottraevano subito il dolce impasto all’assalto delle truppe di Re Ferdinando. Giro per gli stand delle autorità. Erano presenti A.N.T, sindacato UNSIC, le associazioni di volontariato UNITALSI, Adelphos e Avulss, Pro Loco Palagiano, CAT, vivai A.VI.M., ortomercato G.M.P., Mario Liverano, presente come amministratore del portale www.palagiano.net e sponsor di clementine OnLine. Le hostess presenti, alunne dell’istituto Sforza. Battutaccia del cronista, mentre ritraeva il Sindaco con il Presidente della Provincia: “Passato, Presente e Futuro”. Ressa ha abbozzato un sorriso, Florido è rimasto imperturbabile. Evidentemente, “non sono stato molto felice”, avrebbe detto Luigi XVI. A vigilare sugli stand, la nutrita presenza della Polizia Ecozoofila. Di sicuro, in provincia non è ancora giunta notizia della risolta crisi amministrativa, per cui si è resa necessaria una tutela degli stand “non a zona, ma ad uomo”, oltre alla lotta al randagismo, alla lumaca pazza, e alla gallina impertinente. Il Sindaco, comunque, con i suoi nuovi occhiali TomFord, dotati di rinculo automatico e spazzole rotanti, non contribuisce ad un maggior chiarimento. Va estesa a lui la nostra solidarietà. Lo capiamo, tra la crisi recente che ha attanagliato la sua amministrazione, e la crisi del comparto agricolo, si sarà forse chiesto: “Mica colpa degli occhiali da cambiare?”. Annunciata la presenza, risultava invece assente l’Assessore alle Politiche Agricole di Palagiano, Donato Piccoli. A Roma, ci hanno detto. Dal Papa, o da Veltroni? Avremmo compreso San Giovanni Rotondo, per lo scampato pericolo, ma l’eterno dilemma è sempre “se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prendere l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli”. Ah, saperlo! Ancora una volta Di Pietro, l’Antonio, giusto per precisare, ha mandato un suo dirigente per controllare che tutto si svolgesse con regolarità. Non è infatti passata inosservata la presenza in piazza di Antonio Giove, per gli amici Dott. Giove, in rigoroso paltò nero fumo di Londra, ed occhiali dello stesso colore. Questa volta, però, il Sindaco non si è fatto sorprendere, e ha rilanciato con Mauro Tagariello, capelli simil – spazzola e una rossa cravatta rossa, rafforzamento al tramonto con carminio Woolrich inviso-nato, mentre le assessore Goffredo e Giusy Caforio, con sorrisi a 360°, come usa dire il Vice, occhiali macro fumé e lunghi capelli a spazzola liscia, ricordavano a tutti che questa Amministrazione ha tutte le carte in regola…anche per le sfilate di Rocco Barocco, famoso per il prêt-â-porter.

 

 

  Giuseppe Favale