Duecento metri di palco e migliaia di persone per la grande kermesse con Stornaiolo e Scimeni. Una spremuta di 697 litri, conquistato il primato mondiale. Una squadra di 150 persone all’opera con 4mila chili di arance. Duecento metri di palco e altrettanti di tubo realizzato con materiale adatto al trasporto di alimenti, cinquanta «spremitori» e cinquanta «spremitrici», cinquanta tagliatori di arance, spremiagrumi tradizionali verdi e gialli, brocche bianche, vaschette di plastica bianche, cucchiai di legno, coltelli da cucina.
E ancora: guanti in lattice monouso, magliette verdi e blu, flash di fotografi, videocamere, gente, tanta, assiepata lungo i bordi del grande palco, sui balconi e sulle terrazze che lambiscono viale Stazione, sorrisi, rullo di tamburi, suoni di trombe di medievale memoria con gli sbandieratori e i musici «La Giostra» e quattromila chili di arance Navel offerte da Schiavone Group. E’ stato tutto questo la spremuta più lunga del mondo.

Sì, perchè con i suoi 697 litri di succo di arance spremute in un’ora, Palagiano ha stracciato il precedente record di un centinaio di litri ed ha conquistato la ribalta mondiale. A dare il via alla singolare gara sono stati Antonio Stornaiolo e Francesco Scimemi. Alle 18.40 gli spremitori, raggruppati in ventiquattro squadre costituiti da uomini e donne delle diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio, hanno iniziato la gara che resterà nella storia della cittadina del clementine e non solo. Intento del tentativo di guinness era, infatti, quello di portare alla ribalta internazionale il territorio di Palagiano e la sua produzione di mandarini. A costituire la giuria, 24 persone scelte tra esponenti del territorio e dei paesi viciniori; giudici della competizione sono stati il sindaco Rocco Ressa e il giudice di Pace Marisa Di Santo; madrina della serata, la giovanissima palagianese Alessandra Carmignano. Una gara nella gara, quella della spremuta più lunga, che deve il suo nome alla logistica: più lunga perché - come hanno spiegato gli ideatori, Vincenzo De Benedetto e Salvatore Pulimeno - si è estesa su un palco lungo 200 metri. Gara nella gara perché è stata premiata anche la squadra che ha spremuto il maggior numero di arance.

Il succo è stato poi acquistato dagli spettatori a fronte di un contributo volontario per ogni bicchiere di succo. Il ricavato è stato devoluto all’associazione Ant.

La serata è proseguita con lo spettacolo di Stornaiolo e Scimemi. «Considero un privilegio essere qui a condividere la spremuta perché ho sempre adorato le sfide pur non avendone mai vinta una e quindi sono felice se vinco questa sfida grazie ai palagianesi» ha detto Stornaiolo. «Lavoro con Antonio da più di due anni e ogni sfida che lui intraprende, io, da buon siciliano e meridionale, l’abbraccio» ha aggiunto Scimemi. Loro, la propria sfida l’hanno vinta da tempo. Palagiano l’ha vinta ieri sera con la spremuta più lunga, ora ne resta una più grande: vincere la crisi del settore agricolo.

 

Antonella Ricciardi

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it