“Accom d’scev mamm”, il loro ultimo lavoro

Ancora una volta la Compagnia del Teatro Palagianese, operante da più di un quinquennio all’interno dell’ associazione socio-culturale “LUCE&SALE”, ha fatto centro. La prima del loro ultimo lavoro, la commedia in vernacolo “Accom d’scev mamm”, ha registrato il tutto esaurito, ed era tanta l’attesa per questa ormai tradizionale “festa di paese”, che dopo pochi minuti dall’apertura dei cancelli, l’arena estiva delle Opere “Don Giovanni Pulignano” aveva già tutti i posti occupati. Fra i presenti, il Sindaco Rocco Ressa e il Vice Sindaco Giacomo Di Pietro, oltre a Don Vincenzo De Florio.
Rispetto ai precedenti lavori, da segnalare una scenografia più accurata e una sempre più padronanza della scena da parte degli attori, indice dei notevoli progressi che la Compagnia sta compiendo. Tutte le fasce di età erano presenti tra il pubblico, cosa non da poco per una commedia in vernacolo. All’apertura del sipario, i due autori della commedia, Domiziano Lasigna e Michele Mellone, hanno dato vita ad un simpatico quadretto, prendendo di mira il Sindaco, e lo slogan-tormentone con cui si è presentato alle recenti elezioni amministrative, “Rocco c’è”. “Domenico, il tecnico dei suoni, non si fa mai vedere, ha esordito Mellone, ma Domenico c’è, e c’è la Compagnia del Teatro Palagianese. Anche il pubblico c’è”. E’ poi iniziato un botta e risposta fra i due autori, che si sono chiesti: “Chi ha ideato “Rocco c’è” gli ha rovinato la campagna elettorale, perché non poteva neanche andare al bagno, cosa diversa se avessero ideato “Rocco mò viene”. Fra gli attori, da registrare una new entry da guest star, Pinuccio Mappa, che come ex attor giovane, ha rubato il primato a Michele Mellone, che lo deteneva dalla fondazione della Compagnia. Nessun primato resiste per sempre! Ottima la sua performance, e la simpatia del personaggio ha scatenato grandi applausi anche quando l’emozione gli ha fatto dimenticare una battuta. Fra le donne resiste ancora il primato di ex attrice giovane, ma qui parliamo di signore, ed è meglio non fare nomi. Accom d’scev mamm’ si allontana un po’ dal modello di commedia piena zeppa di battute a struttura cabarettistica proposta in passato, e si avvicina a lavori più elaborati e sofisticati, dove l’intreccio degli eventi e le sorprese la fanno da padrone. Al centro della storia, le vicende di Rosina (Amalia Anzolin) e Pinuccio (Pinuccio Mappa), morti senza aver “sistemato” le loro figlie, Titina e Sisina (Anna Maria Marchitelli e Mariangela Darretta). Attorno a questo quadretto familiare, le figure del dott. Enotrio (Gianvito Motola), il praticante del notaio (Rocco Forleo), la sarta del paese (Liliana Cetera), e l’immarcescibile Imma Casamassima nei panni della maga Jolanda.
Applausi per tutti, tripudio per Imma, meritato. La rappresentazione è stata curata da Domiziano Lasigna, nelle vesti di regista, con il coordinamento tecnico di Domenico Lasigna.
Giuseppe Favale