Mi ero ripromesso di approfondire la questione riguardante il mancato finanziamento ottenuto dal Comune di Palagiano e di Massafra sul Piano delle Coste, ovvero, il rigetto da parte della Regione Puglia della richiesta avanzata dai predetti Comuni, perché mancanti di un Piano ritenuto, dalla stessa Regione, obbligatorio ai fini della partecipazione al Bando, allo scopo di comprendere se le critiche avanzate dall'assessore Amatulli e da parte dell'opposizione verso la mia Amministrazione fossero fondate oppure no.
A scanso di equivoci premetto che negli ultimi anni non ho mai preso parte attivamente alle questioni riguardanti l'amministrazione comunale se non all'interno del mio Partito e, comunque, mai pubblicamente, nonostante più volte sarebbe stato necessario offrire dei chiarimenti o degli spunti di riflessione. Ho ritenuto però, e continuo a ritenere, che dopo oltre 15 anni di impegno politico in prima linea e oltre 10 anni di amministrazione, è necessario uscire di scena e lasciare che altri facciano la propria parte liberamente.
Premetto anche che, a distanza di due anni, ho riconosciuto i pregi ed i limiti della mia azione amministrativa, gli errori commessi e le giuste battaglie portate avanti; i progetti realizzati e le possibilità perse. Ogni Amministratore, nel suo agire quotidiano, fa delle scelte, spesso sono scelte giuste, ma può anche accadere, a chi fa, di commettere errori. Io certamente ne ho commessi.
Ciò detto mi permetto di entrare nel merito della questione posta dall'Assessore Amatulli e dai consiglieri di opposizione, Serra, Mancini, Marangione e Carucci, scusandomi fin d'ora per l'apparente durezza dei toni che utilizzerò e per la logorroicità del mio scritto.
Mentre il primo, l'Ass. Amatulli, con ignavia cerca di spostare le sue responsabilità su altri dimostrando poco tatto e molto pressapochismo, i secondi, i consiglieri di opposizione, tentano di bacchettare l'attuale amministrazione (e la precedente) per la loro manifesta incapacità, ecc. ecc., dimostrando ancora una volta la loro difficoltà nel comprendere le questioni, capirle, studiarle, per evitare di dire e fare sciocchezze.
La legge Regionale 29 luglio 2008, n. 21 ad oggetto: Norme per la rigenerazione urbana prevede che "i comuni definiscono gli ambiti territoriali che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana. A tal fine predispongono un documento programmatico per la rigenerazione urbana, da mettere a punto con la partecipazione degli abitanti, ... .da approvarsi con apposito atto deliberativo del consiglio comunale...".
L'accusa rivolta alla mia amministrazione riguarda appunto la mancata approvazione di tale documento, la cui mancanza non avrebbe consentito al Comune di Palagiano un lauto finanziamento per la "riqualificazione costiera".
Procediamo con ordine.
Sia Amatulli (maggioranza) che il quartetto dell'opposizione, ben consci della mancanza di tale strumento programmatico, pare non abbiamo svolto, ognuno per la propria parte, un ruolo propositivo, proponendo da giugno 2012 ad oggi (2014) l'approvazione di tale strumento. Evidentemente sono proprio a corto di idee. Essi, cioè, ritengono, evidentemente, che il Paese possa crescere unicamente guardando a quello che altri, in precedenza, hanno fatto o non fatto e non già attraverso la loro azione amministrativa di proposizione, di controllo e di stimolo dell'azione amministrativa.
Se dunque è colpevole la passata amministrazione, mi chiedo, quanto più è colpevole l'attuale maggioranza (ed anche la cieca ed incapace opposizione) sotto la cui amministrazione è stata presentata la candidatura di Palagiano al finanziamento?
Ma si sa: le teste di legno fanno sempre rumore!
Assessore e Consiglieri si sono chiesti se nel 2008 (ed anche oggi) era possibile per Palagiano approvare il Programma Integrato di Rigenerazione Urbana?
Porsi le domande per taluni è inquietante perchè le risposte richiedono un minimo di applicazione a cui, questi signori, evidentemente, non sono abituati.
Ebbene, la risposta era e continua ad essere NO!
No, in quanto, dal 2005 il nostro Comune (come tanti in Italia) è sottoposto ad una vincolistica stringente che impedisce la realizzazione, e persino la semplice programmazione di interventi di rigenerazione urbana. Il PAI, infatti, così come in passato ha impedito la redazione e l'approvazione del PIP e del PUG, ha impedito anche la programmazione di altri progetti fra cui la cosiddetta "rigenerazione urbana". Quest'ultima infatti prevede, fra gli altri interventi (solo alcuni dei quali assentibili nella fattispecie locale nonostante i vincoli previsti) "il recupero, la ristrutturazione edilizia e la ristrutturazione urbanistica di immobili destinati o da destinare alla residenza, con particolare riguardo all'edilizia residenziale sociale, garantendo la tutela del patrimonio storico, culturale, ambientale e l'uso di materiali e tecniche della tradizione".
"I principali ambiti di intervento sono i contesti urbani periferici e marginali interessati da carenza di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti a processi di esclusione sociale, ivi compresi i contesti urbani storici interessati da degrado del patrimonio edilizio..."
Orbene, di grazia, mi si vuole dire quale rigenerazione urbana si poteva prevedere sulla nostra costa peraltro, e questo è un elemento fondamentale, sottoposta ieri come anche oggi al vincolo idrogeologico?
Ma forse Assessore e Consiglieri si riferiscono al centro urbano!?
Bene, cosa sarebbe stato possibile rigenerare se tutto il territorio urbano era, fino al 2012/2013, sottoposto al vincolo PAI?
E' solo dal 2013 che diventa possibile, grazie alla rivisitazione del Piano di Assetto Idrogeologico, riprendere qualunque Programmazione urbanistica ed edilizia.
Se dunque ora è possibile avviare qualsiasi programmazione, rigenerazione compresa, perché non lo si fa? Perché non lo si è fatto prima di partecipare al bando in questione? Perché l'opposizione non lo ha proposto? Nulla è dato sapere!
Perché l'Assessore Amatulli, delegato all'Urbanistica, non è intervenuto con una proposta? Ha per caso predisposto un atto amministrativo che vada in questa direzione? ha per caso dato avvio (dal 2013, ripeto, è possibile) alla redazione del Piano Urbanistico Generale?
NULLA DI TUTTO QUESTO, ELETTROENCEFALOGRAMMA PIATTO, COME PIATTA E' STATA IN QUESTI DUE ANNI L'AZIONE DI UNA SPARUTA ED INEFFICACE OPPOSIZIONE INCAPACE DI SOLLECITARE LA MAGGIORANZA A COMPIERE LE SCELTE GIUSTE PER IL PAESE, ANZI, HANNO SOLO FATTO MANCARE IL NUMERO LEGALE IN CONSIGLIO COMUNALE SULL'APPROVAZIONE DEL PIANO DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI, IL CHE E' FRANCAMENTE UNA VERGOGNA!
Eppure qualcosa l'Amministrazione poteva farla per ottenere comunque il finanziamento richiesto, almeno avrebbe potuto provarci.
Nessuno ha pensato di incontrare l'assessore regionale all'urbanistica per ottenere una deroga rispetto alla mancanza della Programmazione integrata di rigenerazione urbana, causa l'impossibilità di approvarla per la vincolistica esistente sul territorio? Perché non è stata richiesta alla Regione una strada privilegiata per l'impegno profuso dal nostro Comune nella difesa del suolo, ma anche per portare a compimento la completa salvaguardia del territorio dagli eventi alluvionali?
Era proprio difficile pensarci? e l'opposizione quale ruolo di impulso ha svolto?
E' francamente pazzesco incolpare altri delle responsabilità che invece sono proprie.
Ma poi... com'è possibile partecipare ad un bando che richiede un documento fondamentale che si sa già di non possedere e non ci si impegna, come hanno fatto altri comuni, a redigerlo almeno in via preliminare in 24 ore?
Soffrite forse di tafazzismo?
La cosa più grave è poi venire a sapere che se l'assessore all'urbanistica Amatulli avesse fin dall'immediato insediamento dell'Amministrazione lavorato per la semplice adozione del Documento Programmatico Preliminare del PUG avrebbe colto due piccioni con una fava. Sempre la legge regionale n. 21, infatti, recita testualmente: "La definizione degli ambiti territoriali da assoggettare ai programmi integrati di rigenerazione urbana può avvenire anche nell'ambito del documento programmatico preliminare del piano urbanistico generale previsto dalla Legge Regionale 20 del 2001".
Il nostro Comune avrebbe oggi in realtà, se si fosse lavorato con coscienza e conoscenza, non solo il finanziamento richiesto, ma anche il documento base per la ormai non più ritardabile adozione e approvazione del PUG.
Bene, dunque, ai consiglieri di opposizione che mi hanno tirato in ballo rispondo che dimostrano, nonostante le sonore sconfitte subite, di non aver ancora imparato che la politica e l'amministrazione richiedono impegno continuo e studio, mentre, al povero Assessore Amatulli chiedo di farsi un esame di coscienza e, magari, di chiedere anche scusa per l'evidente gaffe compiuta.
A proposito, visto che mi trovo, ma quando darete l'incarico all'Università degli Studi per la redazione del PUG e quando approverete definitivamente il PIP, visto che da oltre un anno è possibile farlo e sono precisi impegni assunti con i cittadini in campagna elettorale?
E' evidente che prima di tutti le mie domande sono rivolte ai consiglieri ed agli assessori di maggioranza iscritti al Partito Democratico.
Rocco Ressa