
Gente che viene, gente che va. Comincia con quasi un’ora di ritardo, il Consiglio comunale delle presenze e delle assenze. Una nutrita rappresentanza di calvi, ha fatto irruzione nell’aula consiliare, agitando le braccia e urlando slogan del tipo: “Sindaco, basta: butta la pasta!”, e “Siamo i calvi: Cervellera si salvi!”.

La protesta sembrava destinata a bloccare i lavori dell’assise, ma tutto è rientrato quando sono apparse le new entry, Vito Mastronardi e Vittorio Gentile, che hanno promesso ai dimostranti il loro interessamento, per portare avanti le esigenze della categoria. Tornata la calma, è partito l’appello, non senza però far notare una singolare coincidenza, non sappiamo se voluta o casuale.
Giovedì 7 agosto, San Gaetano da T., si legge sul calendario. “T.” però non sta per Tarasco, come qualche maligno ha ipotizzato, ma per Thiene. “Embè, è sempre il maligno che sbotta, e dov’è la differenza? Tiene… la maggioranza unita! Si fa per dire…”. Comunque, “tiene” è proprio il predicato adatto per la neonata compagine, che rimanda ad ancestrali ricordi: il pannolino ben aderente per neonati, che “tiene” per evitare pericolose fughe di pipì, se non di altri sottoprodotti organici.
Dopo questa doverosa divagazione, e chiarito che il Gruppo al momento “tiene”, parliamo del recente Consiglio comunale, dove il Sindaco, non senza un velo di commozione, ha subito presentato il nuovo esecutivo. Ne fanno parte: Piero Cifone, Vicesindaco - PD, Rino Ing. Pucci - PD, Vito Mastronardi - UDC, Pierluca Agrusti - SEL. Ricoprendo tre di loro già la carica di consiglieri, gli subentrano: Gianni Gesualdo e Raffaele Verderese (Partito Democratico), Vittorio Gentile (UDC).
Interessante la mise dei nuovi indossatori. Al confine tra il casual e il country, si presentano Cifone e Gesualdo, con una quasi polo leggermente stracciata ai lati, bilanciata da una macchia di caffè sulla coscia destra. Svolazzo celeste per Verderese, che sfoggiava una capigliatura a sfumatura alta, modello ananas centrifugato. Sofronica, la finta camicia a doppio petto di Gentile, mentre Pucci, con grande coraggio, ostentava una “cosa” color alghe morte.
Per amor di verità, bisogna però anche citare la mise più intonata, quella di Salvatore Monaco, con polo pistacchio modello Woodstock, pantaloni verde pisello, e chiavi a ciondolo.
Fuori concorso, le scarpe di Maria Grazia Mellone, con cric incorporato e speroni di acciaio clonato.
Dopo la presentazione dei nuovi assessori da parte del Sindaco, puntuali le lamentele di Donatello Borracci. “Caro Sindaco, ha sostenuto, se le tue comunicazioni sono il segnale di un nuovo corso, parte già male, perché mi sarei aspettato il programma che questa nuova compagine di maggioranza, intende svolgere. Diversamente, finisce per essere la sistemazione di equilibri di potere, che non porta nulla di nuovo rispetto a quanto già visto, in questi due anni di immobilismo totale. Gli equilibri fini a se stessi, non portano nulla di buono: è vostro dovere garantire una amministrazione seria ed efficiente”. Sono poi seguiti gli interventi della Mellone (“Auguri, affinchè si possa aprire non una nuova amministrazione, ma una fase di rinnovato slancio. La politica ha avuto bisogno dei suoi tempi per i necessari equilibri ed assestamenti, tempi che la comunità non può più attendere, per le urgenze di gestione dei problemi. Il principio di rappresentanza potrà contribuire ad un maggiore equilibrio dell’assetto politico – amministrativo. Non ho mai condiviso il pensiero di chi ha detto che questa amministrazione è stata inefficiente”), Enzo Nardelli (“La nuova Giunta ed i nuovi consiglieri daranno slancio all’amministrazione, recuperando il tempo perso”), Pucci (“Vogliamo recuperare il tempo parzialmente perso, non abbiamo perso nessun finanziamento”), Cifone (“Non c’è stato nessun braccio di ferro, o guerre di potere, abbiamo sempre messo al primo posto i programmi”), Mastronardi (“La mia prima proposta è la videosorveglianza su Viale Stazione e Corso Vittorio Emanuele, in modo da far vivere i cittadini in condizioni più serene”), Verderese (“Questi due anni non mi sono piaciuti, ci sono delle cose da rivedere, bisogna ora lavorare in modo costante”), Gentile (“Il mio slogan è impegno e concretezza, non intendo fare personalismi con nessuno, dobbiamo sentirci orgogliosi di essere palagianesi. E’ giunto il momento di girare pagina”).
Sulla proposta del Sindaco di ritirare il punto all’Ordine del Giorno, “Progetto di realizzazione di un impianto per lo stoccaggio ed il recupero rifiuti”, si è registrato il solo voto contrario di Borracci.
Per finire, una mitragliata di debiti fuori bilancio, che ha ben costituito la nebbiolina al mazzo, già offerto all’inesistente parterre, con Borracci che abbandona l’aula.
Per i primi tre debiti, voto favorevole unanime della maggioranza; per gli ultimi due, la Mellone ha abbandonato l’aula, mentre Verderese e Romanazzi si sono astenuti.
Si è tentato fino all’ultimo, di eludere le inevitabili critiche circa l’assenza della quota rosa. Su suggerimento di un giovane amico, che desidera mantenere l’anonimato, per confondere l’opposizione, Ing. Pucci si è travestito con parrucca, rossetto e tacchi a spillo, ma Borracci, all’ingresso maschera di controllo, lo ha subito scoperto, non senza un certo imbarazzo per Cifone, che si fingeva il fidanzato. A nulla sono valse neanche le minacce della Mellone, di indossare la Croce della Vandea a fine mandato: niente, non c’è stato nulla da fare.
Alcune considerazioni finali.
Tutti i nuovi assessori, non provengono dalla c.d. Società Civile, ma dalle formazioni politiche che sostenevano e sostengono il Sindaco Tarasco. Dal momento quindi che gli amministratori dovrebbero agire in osservanza delle direttive dei loro Partiti, e del programma elettorale, non si comprende perché ora l’acqua dovrebbe tramutarsi in vino, e Donato Piccoli nel principe azzurro. A meno che, non ci sia stato un peccato originale, e cioè assenza della politica che, se riproposta, accamperebbe uno statu quo, che ha già mostrato tutti i suoi limiti.
Vi è poi da segnalare che le deleghe più ambite, Urbanistica e Lavori Pubblici, rimangono rispettivamente all’UDC e al PD. E qui, la mamma accorta, stringe un pò di più il pannolino.
La scienza ha ormai acclarato che i bambini nascono sotto i cavoli, e le bambine sotto le rose: non osiamo immaginare cosa mai si troverà sotto i banchi consiliari del Partito Democratico.
Quasi dimenticavo. Per evitare equivoci e battute fuori luogo, il consigliere UDC Mastronardi, si è presentato senza stampelle.
Ultim’ora. Raffaele Verderese è il nuovo capogruppo del Partito Democratico. Sono aperte le iscrizioni.
Giuseppe Favale
La nuova Giunta
- Piero Cifone (PD): Vice Sindaco, Lavori Pubblici, Servizi Sociali.
- Salvatore Pucci, (PD): Ecologia ed Ambiente, Turismo, Protezione Civile, Salvaguardia e difesa del territorio.
- Vito Mastronardi (UDC): Contenzioso, Urbanistica, Polizia Municipale.
- Pierluca Agrusti (SEL): Pubblica Istruzione, Associazionismo, Sport, Eventi e spettacoli.