Un Consiglio equinoziale. Quasi. Solita guerra di cifre nell’ultimo Consiglio comunale dell’Era Ressa.

 

Quindici consiglieri di maggioranza, due di opposizione, 80 spettatori paganti, fin dentro i corridoi, 40 con tessera, per l’assessore ai Servizi Sociali, Elisabetta Di Sarno. Cifre contestate dal capogruppo PdL, Donatello Borracci, che rilancia con nove di opposizione, più di cinque, ma meno di dieci, di maggioranza, tre spettatori paganti, novanta con tessera.

Si aspetta ora la sentenza della Corte dei Conti, sollecitata su ricorso del consigliere Cataldo Stellaccio – PdL, per venirne a capo e, soprattutto, conoscere chi abbia dato i “numeri” esatti. Nell’attesa, vediamo di cosa si è dibattuto. Data l’importanza degli argomenti in scaletta, e trattandosi dell’ultimo Consiglio comunale del decennio a guida Ressa, la cronaca del Consiglio viene suddivisa in tre parti: 1. Approvazione variante al PDF e Anagrafe eletti; 2. PIP; 3. Relazione di fine mandato.

PRIMA PARTE.

 

Approvazione variante al P.d.F. ex D.P.R. n. 447/98 e ss.mm.ii. “Realizzazione di opificio destinato ad attività artigianale con annessi servizi uffici – piano terra e piano primo – Località Azzari – Palagiano (TA) in ditta Addabbo Nunzio V. – Addabbo Carmine S”.  Approvato all’unanimità. Soft gli interventi dei vari consiglieri, hard quello del Sindaco Rocco Ressa, che fa rilevare le assenze di buona parte dell’opposizione. “Responsabilità dei consiglieri, afferma tra l’altro, è sedere in Consiglio, discutere, valutare, e votare”.

 

 Anagrafe pubblica degli eletti” per il Comune di Palagiano. Il Sindaco chiama a relazionare sul punto Annarita Digiorgio, durante una sospensione del Consiglio. “Se i consiglieri non servono a niente, me ne vado”, dice Borracci abbandonando l’aula. Approvato all’unanimità. Quanto qui riportato, sarà ripreso nella conferenza stampa, con Rocco Ressa e Annarita Digiorgio.

 

 

Giuseppe Favale

 

Nota stampa del Comune.

Il comune di Palagiano istituisce  l’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati.

La norma stabilisce l'obbligo per la Giunta e per il Consiglio di pubblicare online tutte le informazioni relative al Sindaco, ai Consiglieri e agli Assessori utili al corretto rapporto informativo tra eletti ed elettori. In particolare, sulla base della delibera  approvata all'unanimità del Consiglio, dovranno essere resi pubblici i dati patrimoniali degli eletti, le loro spese per staff e consulenze, i finanziamenti, i doni e i benefici ricevuti nell'esercizio delle loro funzioni, i bilanci di Giunta e Consiglio, nonché tutte le notizie relative alla loro attività istituzionale, dalle proposte di legge presentate, atti presentati in tutte le articolazioni dell’istituzione iter e conclusione (non expost, ma exante, cosi che i cittadini possano realmente intervenire); alle interrogazioni, al voto espresso sui singoli provvedimenti, alle loro presenze o assenze ai lavori istituzionali. Tutto indicizzato sotto il nome di ogni eletto o nominato.

Il Sindaco Rocco Ressa così presenta l’iniziativa: "Il comune si dota di una normativa volta a garantire ai cittadini la possibilità di verificare l'operato dei loro eletti e a ripristinare un corretto rapporto tra cittadino e politica, nel segno del rigore e della trasparenza, affinché l'elettore possa, con le necessarie informazioni e con cognizione di causa, giudicare l'operato dei rappresentanti della politica e confermare o meno la propria  fiducia nei propri candidati. Arrivato a fine mandato posso ad esempio denunciare l’atteggiamento improduttivo di parte dell’opposizione che, anche per questa rivoluzionaria iniziativa, al momento di votare delibere importanti per il futuro del nostro Comune era sistematicamente assente. Attraverso questo strumento i cittadini potranno in qualsiasi momento verificare con i loro occhi l’operato degli amministratori, i quali non potranno più prendere in giro gli elettori”.

Annarita Digiorgio, promotrice dell’iniziativa spiega che “la campagna è stata lanciata nel 2008 da Radicali Italiani, e nel frattempo grazie al loro impegno è stata approvata dal Parlmento Europeo, Camera dei Deputati, molte regioni tra cui la Puglia e tantissimi comuni e province. Di fronte al malcostume e al diffondersi di inchieste giudiziarie che investono politici, non serve gridare al complotto o alla casta, vanno evitate sia le autoassoluzioni sia il giustizialismo forcaiolo. L’utilizzo dello strumento dell’anagrafe serve anche a responsabilizzare gli eletti. Si devono dare risposte concrete nel senso dell’autoriforma e della trasparenza della politica. Elemento fondante di una democrazia è la pubblicita di ogni elemento istituzionale. Conoscere per deliberare.

Ringrazio quindi il consiglio comunale di Palagiano e in particolare il Sindaco Rocco Ressa per la condivisione di queste posizioni. Cosa da lui già dimostrata durante il congresso provinciale del partito democratico ionico quando insieme presentammo e facemmo votare all’unanimità dall’assemblea questo stesso ordine del giorno, impegnando tutti gli eletti del pd a pubblicare i loro redditi ed attività istituzionale e a farsene portavoce presso le proprie istituzioni. Cosa però di  cui la segreteria provinciale non si è ancora fatta carico non rispettando l’impegno preso.

L’approvazione della delibera - precisa la Digiorgio - non esaurisce il mio impegno in questo senso. Con la prossima amministrazione sarà necessario vigilare affinché la norma venga adottata in tempi in tempi brevi ed evitando che il passaggio tra gli uffici vanifichi questo importante atto del consiglio comunale”.