Neanche il tempo di finire di leggerlo, che già mi stanno arrivando mail e telefonate: “Devi pubblicare l’articolo di Cristella, apparso oggi sul Corriere?”.
L’articolo, lo dico per chi ancora non l’avesse letto, è la recensione di un film in B/N, ad episodi, “Mezzanotte di agosto”, remake del più famoso “Mezzogiorno di fuoco”. Ambientato in una ridente e piovosa vallata, Palagian City, che in tempi remoti diede i natali a Nunzio Scalera, le pasque a Tito Anzolin, e i capodanni a Rocco Ressa, parla di un Sindaco sempre in lotta con la sua maggioranza. Nei panni che furono di Gary Cooper, lo sceriffo Rocco Ressa, che cerca di ristabilire l’ordine nella sacra assise, mentre nel posto di Grace Kelly, si ammira un fisico eccezionale, Vito Cervellera. Veramente, in un primo tempo si parlava di Maria Grazia Mellone, ma il budget imposto dalla produzione, non ne ha consentito l’utilizzo.
Lo sceriffo viene informato che a mezzanotte, con un pullman della CPT, giungerà in paese Peppe lo Smilzo, che anni prima aveva affrontato in duello, ferendolo all’anulare della mano destra. Seduti sull’ex vasca di piazza Vittorio Veneto, i tre consiglieri Domenico Latagliata, Mauro Tagariello, Simone Lippolis, attendono lo Smilzo. Ressa chiede aiuto ai reduci della maggioranza, ma gli viene negato, ed allora, allo scoccare della mezzanotte, l’orologio della torre batte undici rintocchi. Paura, sgomento, fuggi fuggi generale. Grande suspense con i quattro, gambe a 45°, che si studiano a vicenda, brandendo una delibera. Arriva Beppe lo Smilzo, con il volto mascherato: con chi si schiererà? Verso chi punterà la sua determina? Ma soprattutto, sapremo finalmente chi si nasconde dietro le bende nere? Non raccontiamo il finale, per non togliere agli utenti il piacere di scoprirlo da soli. Diciamo solo che, Ressa, andando verso il Bar Belmonte, butta la stella da sceriffo nella Fontana dell’Angelo, prontamente raccolta da un individuo/a, avvolto in un lungo mantello nero… Questo il primo episodio. Bene. Arrivati a questo punto, leggete l’articolo di Michele Cristella. Una precisazione: nell’articolo, si legge di Ciccio Ressa, candidato sindaco della coalizione di centrodestra. Sarà un refuso? Sarà un messaggio sublimale? Sarà quel che sarà…lo scopriremo solo vivendo!
Giuseppe Favale
Articolo di Michele Cristella - Fonte: Corriere del Giorno
La maggioranza consiliare si stava aggrovigliando su un problema che sapeva di principio, anche se in politica, i principi sono l’ultima cosa: annullare oppure no il bando per il posto di comandante dei vigili urbani? Sostenitori della revoca i tre consiglieri di Api e Palagiano in crescita (Tagariello, Lippolis e Latagliata), dubbiosi e contrari tutti gli altri.
L'irrequietezza dei tre contagiava gli altri della maggioranza e Rocco Ressa decide di rompere gli indugi o con il divide et impera o agendo sul più ragionevole dei tre, Domenico Latagliata. L'incontro avviene in campagna. Latagliata pubblica la conversazione: (...) Ressa "mi propose di calmarmi sulle prese di posizioni del mio gruppo e mi disse che avrebbe fatto revocare dal sindaco la delega a Rinaldo Orlando. Quel posto di assessore me lo offriva, ma solo se io avessi indicato un nome di donna, perché Mariagrazia Mellone sarebbe dovuta andar via per far posto a Piero Cifone, come promesso in campagna elettorale per farlo indietreggiare dalla pretesa di fare il candidato sindaco". Ressa ammette la sua profferta e la semplifica: la Mellone, e con lei tutto il Pd, era consenziente da subito a lasciare in giunta il suo posto a Cifone, per entrare in Consiglio. Ma, aggiunge Ressa, il nostro ragionamento fu molto più lungo, articolato e riservato. Ressa, inoltre, ammette che, con l'offerta a Latagliata era disposto a estromettere dalla maggioranza gli altri due.
Ora, invece, sono fuori tutti e tre. Quindi il Consiglio avrà la maggioranza con un solo voto: pochi ma buoni, più compatti e coesi, oppure sempre in incertezza.
In più, dice Ressa, l'assessorato di Orlando lo affidiamo al sindaco e se sceglierà una donna, consentirà al Pd di realizzare i suoi impegni interni.
Severità, invece, da parte di Ciccio Ressa, candidato sindaco della coalizione di centrodestra. "Chiediamo al sindaco Gaetano Tarasco di riferire in pubblico che cosa sta succedendo nella sua coalizione, di farci capire quale ascendente ha su di lui Rocco Ressa, di spiegare lo sbando per lotte di potere della sua maggioranza, di prendere di petto la situazione e di farci sapere se Latagliata ha detto il vero, perché ne chiederemmo le dimissioni”.
Manovre partitocratiche.