Pompiere, non piromane. Carmine Montemurro, prof. di lettere, consigliere provinciale, sente gravare su di sè il sospetto, ormai esplicito, d'essere il quarto dissidente, ma in incognito, da franco tiratore: una categoria politica molto diffusa nei palazzi italiani, sempre esecrata in pubblico, il più delle volte benefica per i cittadini, perche disattende i diktat del partitocrate, che per essere diktat sono, questi sì, nocivi e perciò esecrabili.
E chiama il "Corriere", Montemurro, per dire che egli non il franco tiratore ha fatto, ma, dopo aver riconosciuto che la dialettica è il sale della democrazia, quindi legittima, ha fatto il persuasore, il maestro, colui che chiama al buon senso e al senso di responsabilità gli eletti recalcitranti alla distribuzione di deleghe, competenze e visibilità fatta dal sindaco Gaetano Tarasco. Insomma, per dirla con parole alate, ha esercitato la moral suasion; ma passando per simpatizzante dei dissidenti, anzi loro complice in incognito, fa il pompiere, ma con il sospetto d'essere il piromane.
Professore, però, lei ha rinunciato alla sua delega…
Nel Consiglio provinciale non ho deleghe, ma non perciò non esercito il mio lavoro di consigliere. Si può essere utili anche senza alcuna delega (dice ai suoi coequipier). E riprende: ho detto ai tre malpancisti che ogni istanza è lecita, purché sia fatta senza animosità e nel rispetto del mandato popolare chiesto e ricevuto.
Di là il Sindaco, dopo aver ascoltato un pò di cittadini, ha da dire anch'egli qualcosa. Di Montemurro elogia il suo adoperarsi per riportare la dialettica interna alla normalità e dice di nutrire verso di lui la massima fiducia.
Sindaco, però, nella sua maggioranza il "filibustering" è stato di 4 voti, tre sono certi, il quarto non è Montemurro, chi è?
Il sindaco volge gli occhi al soffitto e sospira lungo: o lo vede il quarto malpancista, o dice in sé: solo Dio lo sa. E prosegue: vorrei chiarire due temi ai miei oppositori: che per l'Imu non sono un fedifrago e che non vado cercando la mia maggioranza perché ce l'ho e lunedì approveremo il bilancio. A sostegno della sua tesi chiama la dottoressa Anna Rizzi, responsabile economico e finanziaria e dice: durante la campagna elettorale ho promesso di tenere l'Imu al livello più basso possibile, poi è arrivato il quantum dei tagli, 800 mila euro, superiore alle previsioni, e non ho potuto che applicare le aliquote che approveremo lunedì, il 2 per mille sulla prima casa e il 10 sulla seconda. La ragioniera generale spiega: lo Stato da Palagiano vuole oltre un milione di euro, se il Comune abbassa le aliquote allo Stato deve dare sempre la stessa somma detraendole dalle sue entrate, quindi dando meno servizi alla città. Per dimostrare la sua sollecitudine verso i cittadini, Tarasco racconta l'accordo raggiunto con le mamme per il ticket della mensa: 2 euro, esenti fino a 5 mila euro e sconti per chi ha più figli.
Arriva Maria Grazia Mellone, vicesindaco e capogruppo Pd uscente e sostiene Montemurro come esponente di partito. Persona al di sopra di ogni sospetto, della cui competenza e serietà l'amministrazione si va giovando.
Lunedì mattina l'ardua sentenza; ma in base alle parole volate nelle interminabili ore che mancano.
Michele Cristella
Fonte: Corriere del Giorno