
Nel mezzo del Corso Vittorio Emanuele
perdommi tra traffico e gran pensiero,
ché il pedonale è tema assai crudele.
Nel Consiglio il parlar fu sì austero,
che più d’un consigliere parve asperso:
“Chiudiamol!” dicean con tono altero.
Le voci levonsi di pollice verso,
e (...omissis) dal balcon, fece cenno:
“Va bene, così sen festa in Universo!”
E i piccioni, sentendo tanto spenno,
sbatteron l’ali sopra il municipio,
spargendo su verbali un bel impenno.
“Li abbatterem!” tuonò un precipizio
di voti, norme e ingegno cittadino,
pur sapendo che ferir piccione è supplizio.
Poi parlaron – con tono più corvino –
delle blatte, che in fondo son creature…
fanno schifo, ma son parte del destino.
A fin seduta, tra tante paure,
piantossi margherite nel verbale,
ché in mezzo alle rose, un po’ di sporcature
servon pure a dar senso al più banale.
Così si chiude, l’assise palagianese,
tra piccioni, traffico e rima nazionale…
Finale alternativo
...tra piccioni, traffico
e Pasqual, consigliere comunale.