Passata è la tempesta:
Odo Latagliata far festa, e Vito,
Tornato in su la via,
Che ripete il suo gesto. Ecco il sereno
Rompe là da Chiatona, alla statale;
sgombro è il canale,
E chiaro nella valle il sole appare.
Ogni sedia si rallegra, in ogni anonimato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.

Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita? Ah, Saperlo!
Quando con tanto amore
L'uomo a' suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?

 Evento sì gradito,
disarmata maggioranza ha riunito,
tavola e desco familiare,
per serenità tosto agganciare.

 

Eran presenti quasi tutti,

asciutti, calvi, brutti e frangiflutti,

Sel, Pd, UDC, Io Sud,

chi conta assai, e chi non conta nudd.

Smessi i fatal panni dell’Addolorata,
sguardo aperto, sorrideva Latagliata,
tuta nera e braccio pendolo,
sicurtà niuno va inseguendolo.

 

In capus tavoli Montemurro,

indeciso tra rosa, bianco e azzurro,

con viso ognor cortese,

che in Pd serenità lese.

 

Non mancava sior Caputo,
in version 2.0 riveduto,

con a destra il Pucci Rino,
che mal nasconde suo frustino.

 

Di rimpetto Piero il Cifone,

colui che fece gran negazione,
sguardo mesto e interrogante,

in tasca avea Roberts deodorante.

 

Mancar non potea Cervellera,

un dì feroce pantera,

per l’occasion addobbato

con rosso vino annacquato.

 

Seminascosto il ragionier Michele,

che porger vorrebbe mele,

per cercar del reame il più bello,

e divenir suo fedele confratello.
Dimentico che Atena, Era, ed Afrodite,

eran si belle, ma molto ardite,

e nei paraggi, se vista non inganna,

per riparo neanche una capanna.

 

Una testa si ergea su tutte,

birra, vino, nutella e pastasciutte,

Antonio, Gaetano detto il Tarasco,
grave colpa, non avea casco.

 

E almen servia un basco,

per sicurtà dell’io rinasco,

perché fuori la tormenta

non di certo sedimenta.

 

Mancavan i Monelli,

i sol dai manifesti coltelli,

mentre altre lame, come nel Marchese,

infisse sotto il desco, in modo non palese.

 

Bella gente, felice scampagnata,

ma vizio di forma già si nota,

ai quattro lati della tavolata:

partiti assenti, pronta la carota!

 

Mancava la Schiavone,

che già arma suo barcone,

con a bordo Elisabetta,

mitra, lancia e baionetta.

 

Assente pur di Sel stato maggiore,
a cui non scema certo ardore,

a ricucir la rossa un dì bandiera,

ed evitar forse betoniera.

 

Mancava Ressa, e pur Scalera,

usciti non si è di bufera,
ed inutil cercare ardore,

sia Monaco o Petrocelli, Salvatore.

 

Con gran dolor son qui costretto
Troncando abbandonar l’istoria mia,
Tutti mancando in fin, siccome ho detto,
I testi, qual che la cagion si sia.
Voi, leggitori miei, l’involontario
Mancamento imputar non mi dovete.
Al narrato dinanzi un corollario
Aggiungerò, se ancor legger vorrete.
Paghi del buon desio restate intanto,
E finiscasi qui lo scellerato canto.

 

Durerà, non durerà,

dipende, col naso in su, se Ciel vorrà.

Di certo, abbisogna gran virtù e mista pazienza,

ma con gran fretta, o non basterà Prudenza!

 

Fetonte