“Il perchè di una scelta”, incontro organizzato dall’UDC – Palagiano, per Gaetano Tarasco, candidato Sindaco del centro sinistra. Presente, Rocco Buttiglione, Presidente nazionale UDC. Video e Foto. Gli inni dei Partiti negli anni '50. “Vita, vita, vita!” e “hip hip!”.
La musica che accompagna le foto nel video, è Bianco Fiore, l’inno ufficiale della Democrazia Cristiana. Dagli anni ’50 agli anni ’70, non c’era comizio, manifestazione o convegno, che non si udissero le sue note. Per il Partito Comunista, l’inno ufficiale era invece Bandiera Rossa, ma non si disdegnava Fischia il vento, mentre Bella ciao, oggi la più suonata, era quasi inesistente. Le note dell’Internazionale, si udivano invece ai comizi del Partito Socialista, mentre il Movimento Sociale dava spazio all’Inno di Mameli. Nel campo sindacale, da parte di CISL e UIL, si era un po’ restii ad adottare propri inni, e comunque, in ogni occasione, politica o sindacale, in caso di dubbi si andava sul sicuro: Inno di Mameli, per tutti. Faceva però eccezione la CGIL, con il suo Inno dei Lavoratori. Anche nel settore “acclamazioni”, si distingueva fra destra e sinistra, e le differenze erano marcate, non dai confini incerti, come accade ora. Mentre l’onorevole democristiano di turno, veniva accolto ed omaggiato da un solista, al grido “Vita, vita, vita!”, cui seguiva il coro “Vita!”, i compagni preferivano accompagnare il leader con “hip hip!”, sempre da solista, con coro urlante “urrà!”. Ricordi di giovinezza…che è fuggita tuttavia.
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