I qui pro quo e le ipotesi di soluzione  

Oggetto di opinioni contrastanti,la viabilità del piccolo centro della marina di Chiatona rappresenta un tema scottante, soprattutto in inverno e durante le giornate di pioggia. Il sottopasso ferroviario di Chiatona, al confine tra i territoridi Massafra e Palagiano, sin da subito ha mostrato le proprie criticità: si allaga! Sotto-ferrovia, tanto voluto dai bagnanti di Chiatona, ma anche dai governi cittadini di Palagiano e Massafra di qualche anno fa; importante infrastruttura chiesta con forza alle allora Ferrovie dello Stato, oggi RFI (rete ferroviaria italiana) che ha fluidificato di molto il traffico, veicolare e non,dei bagnanti, prima obbligati ad attraversare il passaggio a livello con importanti implicazioni sulla sicurezza collettiva.Però spesso, d’inverno, il sottopasso di Chiatona è inagibile perché allagato. Già! Proprio come una buca scavata dai bambini in riva al mare, tanto si scava che si trova acqua ! In effetti l’opera è corredata da i m p o r t a n t i  i m p i a n t i  d i sollevamento, molto comuni in questi casi, che dovrebbero provvedere ad abbassare il livello delle acque sotterrane, quindi impedirne l’affioramento.La realtà, invece, è visibilmente diversa dalle aspettative del progetto. Durante i mesi invernali, ma anche in estate durante abbondanti piogge, si assiste ad un vero e proprio allagamento del sottopasso che diventa, oltre che inagibile, anche molto pericoloso per chi dovesse malauguratamente attraversarlo.In questi giorni, per esempio, a causa delle piogge, l’accesso al sottopasso è transennato, per fortuna, e si riesce ad intravedere l’acqua accumulata ad un livello di circa tre metri !“Peccato! E’ un peccato utilizzarlo solo in pochi periodi dell’anno” dice il signor D.G. che possiede una villetta in pineta,“per la realizzazione di quest’opera ci sono voluti anni di continue istanze da parte dei bagnanti. A che sono servite? A niente! Soldi sprecati per costruire un sottopasso che non si può utilizzare. Adesso continuiamo a transitare per il passaggio a livello con i disagi che ne conseguono”.In qualità di località marittima il lido Chiatona è, infatti,frequentato tutto l’anno ed i disagi non sono solo legati al mancato utilizzo del sottopasso o all’attraversamento del passaggio a livello ma anche e soprattutto alla convivenza con una situazione di rischio legata alla permanenza delle acque nel sottopasso. Non si capisce bene il perché di questi disagi: le pompe sono accese solo di estate? Devono e s s e r e  f e r m a t e  p e r manutenzione, o sono in funzione ma insufficienti ?Rassicurante sulla questione è l’ing. Rino Pucci, Consigliere Comunale a Palagiano che risponde a qualche domanda.

Allora Rino, cos’accade di preciso durante le giornate di pioggia al sottopasso di Chiatona?Innanzitutto c’è da dire che il problema risale addirittura alla fase di realizzazione dell’opera. Infatti, l’insorgenza delle acque è dovuta alla non adeguata impermeabilizzazione del fondo  stradale. Per tamponare,fortunatamente, è stato installato un impianto di sollevamento,costituito da due pozzi con il compito di captare le acque in surplus ed indirizzarle all’impianto di trattamento prima di essere immesse nel canale Marziotta. Gli allagamenti di questi ultimi giorni sono stati causati dal fatto che le pompe sono andate fuori servizio proprio durante le giornate di pioggia.

In realtà però gli allagamenti avvenivano anche durante gli anni passati, non solo in questi giorni, o no?Allora, gli allagamenti di questi giorni sono stati causati dal mancato funzionamento delle pompe andate fuori servizio. Ciò che accadeva in passato l’ho potuto desumere dalle analisi tecniche condotte durante i miei sopralluoghi. Infatti abbiamo potuto appurare, io ed i miei colleghi, che l’impianto è stato pensato per smaltire le sole acque salmastre, inoltre sopravvalutando le stesse portate idrauliche. Pertanto, in situazioni in cui le acque piovane invadevano i pozzi di collettamento il sistema non era in grado di rilevarne la presenza e contestualmente di fa partire le stesse pompe.

E’ stato fatto male , dunque.Si tratta di un insieme di questioni: le grate di raccolta delle acque piovane risultano ostruite,le sonde che leggono il livello di falda sono realizzate con tecnologie oramai sorpassate, le pompe sono di potenza e c c e s s i v a , l e  p i o g g e abbondanti…una serie di fattori che hanno concorso a creare disago.

Ma adesso cosa accade?Accade che le pompe sono state revisionate ed installate per poter funzionare a pieno regime .Nei prossimi giorni, di concerto con il Comune di Massafra, rimuoveremo le transenne e restituiremo il transito ai cittadini.

Una soluzione per il futuro, c’è?Certo! Proprio in questi giorni stiamo approntando una relazione tecnica da sottoporre al Settore Tecnico del Comune di Palagiano che, dopo un’analisi della situazione attuale, provvede a fornire le soluzioni più sicure e d  e c o n o m i c a m e n t e vantaggiose. Anticipando qualche cosa, posso dire che proporremo di revisionare l’impianto aggiungendo una minipompa capace di far fronte alla quotidianità a pescaggio più profondo delle altre due, che rimangono le stesse, le quali partiranno solo in caso di eventi particolari. Ovviamente sarà curata la pulizia delle grate di collettamento delle acque e laloro messa in sicurezza.

Costi?Intanto i costi sono condivisi con il Comune di Massafra che coamministra assieme a Palagiano il lido Chiatona, al 40%per Massafra e 60% per Palagiano, comunque si tratta di importi modesti, sicuramente di meno di quanto speso in passato con semplici manutenzioni che tamponavano il problema senza proporre una soluzione.

Bene, grazie Rino!A te!

Insomma buone speranze per il lido Chiatona disagi sulla viabilità e senza allagamenti. Tuttavia il dubbio rimane: se l’acqua alta di Venezia continua ad attrarre così tanti turisti non sarà che possiamo sperare anche noi?

Fonte: www.pubblinews.com