

“Sottopasso, la fantasia per ‘cancellare’ le scritte. Un tocco artìstico al posto degli obbrobri: i due Comuni permettono ai writer di nobilitare Chiatona”. Così l’amica giornalista Stefania Albanese, corrispondente da Palagiano per il Corriere del Giorno, nel commentare la tre giorni pittorica. I due Comuni in oggetto, Massafra e Palagiano. Ma siamo sicuri che si siano cancellati degli obbrobri?
A nessuno viene il dubbio che sia stata perpetrata una ingiustificata sperequazione tra due forme di arte, a loro modo complementari, quali appunto la Poesia e la Pittura? Nel Paese che fu di Dante, nella Regione che è di Vendola, nel Comune che vede fiorir santi, poeti e navigatori, questo non va sottaciuto!
Come interpretare poi i due assessori Franco Di Pierro da Palagiano, e Raffaele Gentile da Massafra, bomboletta in mano, ai piedi di rosse labbra, con lingua a mò di dardo saettante? Per nostra fortuna, abbiamo però provveduto per tempo, così ognuno potrà e saprà giudicare la portata della nefandezza compiuta nei confronti del Dolce Stil Novo indigeno…con sparute punte di importazione. Pongo questa testimonianza all’attenzione dei Sindaci Martino Tamburrano (Massafra) e Rocco Ressa (Palagiano), degli assessori Raffaele Gentile e Manuela Goffredo, dei massafresi, dei palagianesi, del Mondo intero.
Negli ultimi tempi, il secondo per l’esattezza, la scienza e la tecnica, per non parlare della fisica e della chimica (ma questa è altra storia), hanno fatto passi da gigante. Si è così scoperto che per rendere felici i figli, e di converso una comunità, non sono necessari grandi investimenti, ma “farfalle al sugo pomodoro Barilla”.
Lo dicono in TV, vuol dire che è vero.
Ai cuori solitari, all’amante tradito, al poeta e all’artista, al turista e al menefreghista, la speranza in un futuro migliore.
Giuseppe Favale

L’amante tradito 1.
“L’amore è una presa per il c…”.

L’amante tradito 2, o verifica di un mellone uscito bianco.
“Togli la ragione. Lasciami sognare, lasciami sognare in pace…”.

La Femminista zerbino.
“Nù, ti amo, dalla tua bella babbuina”.
Chissà la ragazza come si sentirà felice e realizzata, nel sentirsi chiamare, amorevolmente si capisce, “la mia babbuina”.

A tutto c’è un limite.
Ad un grande TI AMO MARIA, segue un commento che non lascia spazio a dubbi.
“Il tuo amore è cieco, ma non fino a questo punto”. Tre !!!.

Simbiosi.
“Tu e il mare siete una cosa sola, non si può vivere senza!”.

Amore che non conosce confini, con rima incorporata.
“Potete cancellare il suo nome dalle mura, ma la sua bellezza dura!”.
Non è però chiaro a cosa si riferisca il “!” finale.

L’invidia.
“Zia Teresa ti sorveglia”.

Chi ha capito finalmente tutto.
“Nella vita ho capito che si vive e si muore, non per quello che tu sei, ma per quello che la gente pensa che tu sia…”.
Molto profondo…come il mare di Chiatona.

Dante, Petrarca e Boccaccio insieme – 1.
“L’amore è come il cielo: burrascoso o sereno, ma sempre infinito. Ti amo, amore mio”.

Alla ricerca della felicità perduta.
“Amo la vita, ma pagatemi e ve la darò”
(…anche se non è chiaro il “ve la darò”).

Sfortunato in amore.
“Godetevi la vita, coglioni fidanzati. Viaggiare è bello”.

Il fidanzato freddoloso…
“Stufetta, sei semplicemente stupenda”.

Dante, Petrarca e Boccaccio insieme - 2.
“A volte basta un attimo per scordare una vita, ma a volte non basta una vita per scordare un attimo”.
Poetico.

Apprezzamento balneare.
“Ilario, sei un cozzaro”.

ncavolato nero, per scritte non apprezzate e cancellate.
“E mò puttè scrvl arret”.

Promemoria
“Nella vita si può perdonare, ma il Bari ricordati di odiare”

Grido di dolore, con apprezzamenti sportivi di carattere fisiologico.
“Non può piovere sempre!”.
Avviso pubblico, con allusioni.
“Per questo palo rivolgersi al Comune di Palagiano”.
Titoli di coda
Deluso dalla vita
Il chiodo fisso.
Visione consigliata ai maggiori di anni 18 e ai minori di anni 50