Soccorretevi a vicenda, abbiate cura dei più poveri, aiutate gliĀ smarriti di cuore.Questo il messaggio della Madonna della Stella, venerata ogni anno nella seconda domenica di Ottobre.Presidenza del comitato delegato tutta al femminile, i solenni festeggiamenti interessano la chiesa romanica del ā500 dedicata allāImmacolata, detta āla Chiesettaā, e il Santuario di campagna a qualche chilometro dallāabitato, zona Lama di Lenne, ricostruito dopo lāassurdo abbattimento di quello antico.Tramandata dal XVIII secolo, lāarcaica pratica ĆØ legata alla leggenda di due marinai naufragati sulle sponde dello Jonio e salvati per miracolo dalla Stella Maris, secondo alcuni studiosi, sorella delle Madonne di Lenne e del Carmine. Inoltratisi nel bosco, i due uomini seguirono una luce, raggiungendo una dimora in cui una donna sconosciuta li rifocillò con le fettuccine simbolo delle festa. Al loro risveglio, la donna non cāera più. Sul tavolo, dei tarallini per il viaggio. Usciti dallāabitazione, i marinai furono avvolti dal bagliore intenso di una stella, effigie della donna benedicente.Dalla leggenda, intrecciatasi ai riti campestri della āFesta del Ringraziamentoā, con i quali i contadini lodavano i raccolti abbondanti delle terre, deriva il rituale del culto ottobrino.Lāelemento religioso e quello tipico della cultura contadina popolare, sono giĆ presenti nella novena che introduce la ricorrenza mariana. Intronizzata lāimmagine della Madonna dal mantello stellato, i fedeli seguono la preghiera alle prime ore dellāalba o in serata. Nelle stesse ore, per le vie del paese suona āu fiscācarulā, cinque strumenti con lāottavino, diffondendo arie tradizionali.Allāalba del sabato, la statua viene portata a spalla nel santuario di campagna dal Gruppo Mariano. Nel frattempo, in un casolare vicino, valenti cuochi preparano i calderoni di sugo al peperoncino che condiranno la ātagghiarinā ascācuandā, la piccantissima tagliatella riccia da distribuire nel pomeriggio a pellegrini e turisti arrivati qui dal mattino. Alle 10 si celebra la messa per anziani e scuole. Il caratteristico rito della distribuzione della pasta avviene dopo la messa del pomeriggio, celebrata da don Salvatore Casamassima.La gente, armata di pentole, dĆ lāassalto ai trattori che trasportano la pasta, una volta portata sui traini e consumata nelle spatole dei fichi dāIndia. Subito dopo, la statua rientra in paese come ne era uscita mentre si distribuiscono bustine di tarallini.Da qualche anno, la sacra icona sosta nel ācampo della Pavoneā, un frantoio ipogeo divenuto Centro Parrocchiale, dove si tiene la preghiera. Di seguito, la processione riparte alla volta della āChiesettaā per la messa serale.
La domenica mattina, dopo la messa allāaperto, celebrata dal vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli, si tiene la solenne processione per le vie del paese. Questāanno, ad accompagnare il corteo, oltre la bassa musica āCittĆ di Laterzaā, ci saranno la locale banda āG. Paisielloā e la Grande Orchestra di fiati āLigonzoā. In piazza, alla Vergine sono dedicati la marcia trionfale dellāAida e lāinno scritto dal compianto don Donato Rota. Lāinstallazione delle luminarie della ditta Antonacci di Manduria, negli scorsi giorni ha registrato un incidente di lavoro. In serata, spettacolo pirotecnico delle ditte De Carlo e Ciraulo di Gioia del Colle. Il luna park intratterrĆ i più giovani.
Ā Ā Lorella Perniola