Mirko Battafarano, anni 30, Italia dei Valori; Antonio Cuscito, 39 anni, “La Casa di Tutti”; Vito Cervellera, 46 anni, SEL: questi i candidati Sindaci presentati di recente, in una affollata conferenza stampa, dalla coalizione che comprende, oltre alle formazioni viste, anche il movimento politico “Alleanza per Palagiano”, e l’associazione politico – culturale “L’Arca”. I tre, correranno per le primarie della coalizione, che si svolgeranno il 7 e l’8 gennaio. Molto atteso il candidato emanazione del gruppo che annovera, tra le sue file, Donato Piccoli, già assessore all’agricoltura della seconda giunta Ressa, e Giacomo Di Pietro, uomo forte della passata amministrazione, e primo degli eletti del centro sinistra, nelle amministrative del 2007. “Ho deciso di allontanarmi dal Partito Democratico, ha spiegato Piccoli, coordinatore di Alleanza per Palagiano, quando mi sono reso conto che, gli obiettivi della politica, si erano abbandonati. Non abbiamo un proprio candidato per le primarie, perché il nostro obiettivo è stato quello di porci, sin dall’inizio, al servizio della coalizione, e vincere le elezioni con un linguaggio politico nuovo. Abbiamo cercato e individuato un possibile candidato, e speriamo di averla con noi, per un percorso di lungo respiro”. Moderatore della serata, Mario Casulli, segretario cittadino IdV. “Eravamo nella maggioranza consiliare, ha subito affermato, e ne siamo usciti per problemi di incompatibilità politica. Con il PD non c’erano più le condizioni per un progetto di gestione della cosa pubblica, e l’obiettivo della nostra coalizione è rendere Palagiano un paese normale. Siamo uno schieramento alternativo, sia al centro destra, che alla sinistra, intesa come PD, e guardiamo agli interessi dei cittadini”. “Questa sera, è poi intervenuto Michele Parisi, coordinatore SEL, siamo qui per ratificare un ulteriore passaggio di un percorso ormai consolidato. I nostri candidati sono personalità di altissimo profilo, espressione non solo di Partiti, ma anche della società civile”. Il primo dei candidati a rompere il ghiaccio, è Battafarano. “Abbiamo idee valide per la valorizzazione e la rinascita del nostro territorio”, ha sostenuto, ponendo poi l’accento su alcuni dei suoi punti di forza, come la riduzione della spesa pubblica, e l’innovazione tecnologica. Per Cuscito, esiste una “forte eventualità di dissesto del Comune, e di fronte a questo o si rimane a casa, a subirne le conseguenze, o si interviene attivamente. Abbiamo scelto questa coalizione, perché rappresenta la sintesi del rinnovamento e del cambiamento. A sinistra c’è un gruppo, presumibilmente senza generale, ma gli occorrerebbe un capitano coraggioso, a destra ci sono mille generali, con la truppa che verrà alla fine”. Cervellera, amministratore uscente, ha voluto infine evidenziare “un sentimento di gioia, nello stare insieme: abbiamo tanti progetti per migliorare Palagiano, e riusciremo a realizzare questo cambiamento, assente negli ultimi anni. Il berlusconismo non è stato solo un fenomeno nazionale, ma si è riverberato anche a livello locale”. Con notevole anticipo rispetto alle altre formazioni politiche, per niente in sordina, il paese ha quindi conosciuto i primi tre candidati Sindaci, in un’aria che riecheggiava le feste in famiglia del passato. “Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi”: solo che ora non si intravede il Principe degli schieramenti opposti, e la notte è ancora lunga da passare. Le corazzate del PD e del PdL sono avvisate. Per ora.

 

Giuseppe Favale

 

 

Nella foto, da sinistra: Cervellera, Cuscito, Battafarano .