Un evento per ricordare, riflettere e dialogare con la storia. In occasione dell’evento “LA PRO LOCO LEGGE”, si è proposta un’iniziativa culturale dedicata al “Diario di Anna Frank”, una delle testimonianze più intense e universali del Novecento.

Scritto tra il 1942 e il 1944 da una ragazza di appena tredici anni, il diario di Anna Frank non è soltanto il racconto della persecuzione nazista e della tragedia della Shoah, ma anche il ritratto profondo di un’adolescenza vissuta tra sogni, paure e speranze. Un testo che, a distanza di oltre settant’anni, continua a parlare alle nuove generazioni con una forza sorprendente.

L’evento programmato “LA PRO LOCO LEGGE ANNA FRANK” presso la Sala del Vecchio Municipio il 27 Gennaio 2026, alle 19.30, è nato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico – in particolare i giovani alla storia attraverso le parole autentiche di chi l’ha vissuta. Attraverso questo incontro con lettura di alcune pagine i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso che ha intrecciato memoria storica, educazione civica e riflessione sul presente.

Al centro dell’iniziativa vi è stato il valore della testimonianza.

Il diario di Anna Frank rappresenta una voce fragile ma coraggiosa, capace di opporsi all’odio con la forza della scrittura. La sua storia è diventata così un punto di partenza per interrogarsi sui temi dei diritti umani, della discriminazione, della libertà di

espressione e della responsabilità individuale.

“RICORDARE ANNA FRANK ha significato ricordare milioni di vite spezzate, ma anche riaffermare l’importanza della memoria come strumento di consapevolezza e di pace” sarebbe questo il messaggio che gli organizzatori hanno voluto trasmettere. In un’epoca segnata da nuovi conflitti e da preoccupanti fenomeni di intolleranza, il messaggio di Anna si conferma di una straordinaria attualità.

L’evento si è inserito in un più ampio percorso culturale promosso da Pro Loco Palagiano, da sempre impegnata nella diffusione di contenuti che stimolano il pensiero critico e il dialogo tra le generazioni. La partecipazione è stata aperta a studenti, cittadini, scuole, con l’auspicio che la memoria non resti confinata al passato.