
L'EPA di Ressa
25 luglio 2010, S. Giacomo, il Sole sorge alle 5.57 e tramonta alle 21.01. In jeans e camicia di seta bianca mal abbottonata, che complice un leggero venticello poco riguardoso, a tratti lasciava intravedere un’epa poco regale per le sue dimensioni, il Sindaco di Palagiano Rocco Ressa ha voluto regalarci un secondo Scoop…polone, e di questo glie ne siamo grati.
L’occasione, un comizio, per illustrare il “lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, gli obiettivi raggiunti, i problemi da affrontare e risolvere nel prossimo futuro”. Sin dalle prime battute si è capito subito che non si sarebbe trattato del solito incontro con la cittadinanza. Erano infatti trascorsi pochi minuti dall’inizio, quando un ragazzo, sicuramente di nazionalità non italiana, si è avvicinato al palco e ha chiesto il microfono. Un po’ perplesso, il primo cittadino glie l’ha offerto, non senza qualche esitazione. Pochi secondi in una lingua incomprensibile, tempestivo l’intervento di Elisabetta Di Sarno, coordinatrice del PD, che con indomito coraggio, al grido “Abbasso i Savoia…rdi!”, ha posto fine al piccolo contrattempo. Il comizio è poi proseguito sui consueti binari…ma a pochi secondi dal termine, arriva lo Scoop…polone, che rimarrà negli annali della nostra comunità. Il palco si trasforma improvvisamente negli studi televisivi di “C’è posta per te”, con un Ressa che ha ricoperto contemporaneamente il ruolo della conduttrice Maria De Filippi e del mittente della missiva. “Mi sono innamorato il 30 settembre, esordisce”. Dalle mie spalle, un “...e chi se ne frega!”, ma viene subito zittito. “In una bella serata di stelle cadenti, continua, con i presenti indecisi se chiamare o meno l’ambulanza del 118, mi sono innamorato di una persona che mi ha dato due figli, e che continuo ad amare, per cui smettiamola con queste cose, siamo seri. Vi ricordate la Livella di Totò, che diceva ‘noi siamo seri, apparteniamo alla morte’, noi apparteniamo alla vita, per amor di Dio, ma cerchiamo di essere seri, e se possibile…cerchiamo anche di farci i fatti nostri. Buona serata a tutti”. Un modo un po’ insolito di porre fine allo spettegulezz, che voleva il primo cittadino in disamore con sua moglie, Rachele First Pellegrino, in prima fila e con gli occhi lucidi. Cosa accadrà ora per i comuni cittadini, vittime di circostanze analoghe? Gli verrà assegnata la piazza per gridare il loro amore? Come motivare l’eventuale richiesta, e a chi rivolgerla? E se la cosa dovesse prender piede, verrà estesa anche ai disamori politici e/o amministrativi, ai quali giornalmente si assiste? Domande al momento senza risposta.
Primo Levi scriveva: “Chi ha obbedito alla natura trasmettendo un pettegolezzo, prova il sollievo esplosivo che accompagna il soddisfacimento di un bisogno primario”.
Credo che non abbia preso in considerazione il “sollievo esplosivo” derivante da un altro bisogno primario, una pisciatina liberatoria!
Giuseppe Favale
IL VIDEO.
P.S. La scena è stata ripresa con il telefonino, perché la memoria della macchina fotografica si era esaurita…come la pazienza, riteniamo, della gentile First, per la quale tra poco sarà avviata una colletta per l’acquisto di un nuovo paio di jeans, visto lo stato miserando di quelli che indossava.
Esagero?
Giudicate voi…

“Una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale;
come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca”
(De Andrè).