
Sembra strano, ma non tutti sanno che per poter accedere ai Campi Elisi palagianesi, le vie d’accesso sono due: la Porta Sud e la Porta Nord.

La prima, con il suo imperituro “Lux Perpetua Luceat Eis”, introduce nei giardini elisei, dove frontale si ammonisce e si ricorda: “Io ero come tu sei, tu sarai come io sono. Sosta e pensa fratello, che qui ti aspetto”. Da brivido, ma uno si consola circondato da palme, fiori e cipressi foscoliani: “Una fragranza intorno sentia qual d’aura de’ beati Elisi”.

Non altrettanto può vantare la Porta Nord, dove ad accoglierci c’è un palma intirizzita e scheletrica, e non ci sono cipressi a rallegrar l’insieme.

Dovendo scegliere, e provvedendo per tempo, non so voi, ma preferisco il trapasso dagli archi trionfali della Porta Sud.
Giuseppe Favale