Nel Palazzo comunale
scatenato è il fortunale,
e una gara sembra aperta,
su chi realtà inverta.
Facilitata è la rassegna,
di chi stabilità disegna:
orsù, tutti nell’androne,
non perdiam questa occasione!
Con sguardo ardito e fiero,
il primo ad arrivare è il già Piero,
che rinuncia con gran abluzione:
avanti così, caro Cifone!
Gran bandiere al vento,
dopo il recente ammutinamento,
dalla foresta appare maestoso galeone,
ai timone, la vice sindaca Mellone.
Nel suo ruolo di comandante,
è davvero confortante
che sorrisi a tutti regala
da indefessa caposala.
Seduto al bar di fronte,
tra frasche e tavolini è nascosto Laocoonte:
sigaro in bocca, una Palagiano da bere,
inonda il volgo con gran sapere.
Sorride a chi passa,
mentre prepara la sua nassa,
e all’improvvido che gli propone un cammeo,
risponde stizzito: “Giammai, io son Mimmo Forleo!”.
Con scolaresca di fanciulli,
festeggiato arriva intanto Amatulli.
Dopo un’estate nei secoli fedele,
che dirà ora Michele?
Alle sue spalle si intravede Nardelli,
con in man molti puntelli,
mentre riparo cerca dall’acquazzone
dopo lo sgambetto in Commissione.
Con la rima a lui ostile
per l’accordo di aprile,
giunge anche Cervellera,
che fa rima con Scalera.
Vestito da abatino,
di corsa arriva il baffuto Rino:
un ciao veloce, sorriso emorroidale,
ma lo scusiam, è preso dal canale.
Con il suo gran fardello
giunge in ritardo Tagariello,
non saluta nessuno, davvero incazzato,
perché incarichi gli han negato.
Allarme dan per rientrato
e chi giura mai c’è stato,
ma gli sguardi mutan strale
e puntano or sul provinciale.
Repentino, ma in gran sussurro
vuol chiarire Montemurro,
“Io il quarto? Chi lo dice è certo un pazzo,
proprio io, un bravo ragazzo!”
D’improvviso si gira e canta
ed ogni rancor soppianta:
e la voce è si più bella…
ma a cantar è Montemurro, Mariastella!
Nel suo nero ormai abituale,
anche per prossima stagion autunnale,
mancar non poteva la Schiavone,
per gli amici Nancy, per gli altri bastone.
Di corsa, armeggiando con la borsetta,
trafilata giunge infin Elisabetta:
l’han allertata, all’ultimo momento,
che in giunta passerà il quinto emendamento.
Gran Consiglio per un una rima,
la più importante, da porre in cima:
a chi Tarasco abbinar vuol con Fiasco,
c’è chi suggerisce Piovasco e Rinasco,
ma l’idea più ardita, a conclusione,
giunge infin della Mellone,
che abbinar col Sindaco Tarasco,
suggerisce una “Vita spericolata”, insomma, alla Vasco!
Fetonte