“Nuovo Dizionario Amministrativo”. Dopo vari tentativi di rappacificazione andati a vuoto, visto il perdurare di incomprensioni tra i gruppi consiliari, la Giunta comunale ha varato il “Nuovo Dizionario Amministrativo”, che sostituisce il precedente Amatulli – Italiano/Italiano – Amatulli. Lo scoop…polone di metà inverno.
- Abboccamento. All’incirca. Es. I Monelli sono abboccamento della maggioranza.
- Accesso. Latrina comunale. Arc. Cessare da ogni azione riprovevole. Es. L’accesso amministrativo va ripulito.
- Acquiescenza. Persona il cui sapere non sa di niente, da scienza e acqua. Es. Il PD finora è stato acquiescente.
- Aggrappato. Dicesi di chi ha ingerito molto alcool. Es. I consiglieri non devono essere aggrappati.
- Amatulli. Amanti, rifugi dello straniero. Il termine deriva da “tulio” o “Thulium”, regione dell’estremo Nord, e dal latino “ama”, secchio. Es. Il mio amatullo è già pronto.
- Anacoluto. Particolare forma di ano, tipica di è sfortunato. Es. Cifone è anacoluto.
- Anfratto. Gruppo o comunità in cerca di un comun denominatore, da An e fratto. Es. Borracci è anfratto.
- Anomalia. Sofferente di emorroidi. Es. Mancavano gli amministratori di maggioranza, perché affetti da grosse anomalie.
- Appannaggio. Senso di fastidio (…aggio!), per un appannamento improvviso. Es. Fu ritirato il punto all’OdG, per un appannaggio della maggioranza.
- Ariano. Mutande in uso nella seconda metà dell’ottocento, che permettevano di disperdere facilmente fuoriuscite di gas. Es. All’opposizione ci vorrebbe un ariano; L’ariano di Tagariello è troppo largo.
- Atavico. Viene così designato il dipendente pubblico (ATA), impossibilitato nell’agire (da vicolo). Per estensione, un amministratore che non decide. Es. Atavico dillo a Vito, disse Cervellera.
- Avventizio. Aspettare inutilmente qualcuno, sulla scia di Godot. Da Venne e Tizio. Es. Il gruppo di maggioranza non smette di cercare un avventizio.
Baccalà. Grido delle donzelle gitanti, quando nei boschi cercavano bacche. Col tempo, è divenuto sinonimo di oggetto ritrovato. Es. Tutti i gruppi consiliari cercano il baccalà perso.
- Batteriologico. Spunti intelligenti, di senso logico, per discorsi deficienti. Es. Alcuni interventi consiliari sono batteriologici.
- Benfica. Team sportivo di belle donne. Es. L’Aula consiliare non è benfica.
- Biga. Donna dell’antica Roma. Es. Vado a piedi, mi aspetta la biga, disse Mastronardi.
- Binetti. Quando i rubinetti incominciarono ad essere utilizzati nella case, dato il loro difficile utilizzo, i Sindaci, dopo un corso adeguato, mandavano per le strade i rubinettai, che gridando “rubinetti! rubinetti!”, segnalavano la loro presenza, alle massaie in cerca di aiuto. Col tempo, perso il prefisso “ru”, il termine indica per estensione la via d’uscita in caso di difficoltà. Es. Amatulli cercava il binetti, ma non l’ha trovato.
- Bislacco. Termine ironico per definire una persona calva (che fa eccessivo uso di lacca). Monaco è bislacco.
- Bommino. Bomba di piccolo formato (Bom), ma dalla grande potenza (mina). Es. Bisogna usare la bommino in caso di difficoltà, ma con molta prudenza.
- Bonifica. Donna appariscente, bellissima, che si concede facilmente. Dal latino “bonus”, abbondante, e… basta così. Al maschile, bonifico. Es. Tagariello si atteggia a bonifico.
- Borracci. Di persona dai lunghi discorsi, da “borra”, parole superflue. Es. Serra evita borracci.
- Cacofonia. Chi crea musica nel bagno. Es. Donato Piccoli fa discorsi cacofonici.
- Canterano. Latrina rumorosa, per sederi da pasta e fagioli.
- Caputo. Quando le pietre si chiamavano sassi, e la padronanza della lingua italiana era appannaggio solo delle classi colte e raffinate, presso un principe serviva un contabile esperto, ma di origini plebee. Costui, sbagliava in modo particolare i tempi dei verbi, e ogni volta che il principe gli ordinava di svolgere un lavoro, rispondeva: “Ho caputo”. Per estensione, il termine indica chi lavora sodo, ma senza risultati evidenti. Es. Il PD palagianese non ha caputo niente.
- Carboneria. Carbone non utilizzabile. Est. Persona che usa male un incarico affidatogli. Es. I Monelli accusano Cirillo di carboneria.
- Carucci. Agg. Che costa troppo, di prezzo elevato. Es. Questa sedia è carucci.
- Cassata. In uso presso i licei di inizio ottocento, per indicare una cattiva azione. Es. “Non mi aspettavo da te questa cassata”, disse Cifone alla Mellone.
- Catucci. Rifugi mal protetti, da cantucci.
- Cervellera. Composta da “cervello”, parte anatomica della testa, e dall’imperfetto “era”, persona dai ragionamenti non lineari. Es. Non fare discorsi da cervellera.
- Ciambellano. Persona fortunata. Es. Latagliata è un amministratore ciambellano.
- Cifone. Fertilizzante molto efficace, da Cifo, azienda specializzata nella nutrizione e cura delle piante. Es. Per il PD si è usato pochissimo cifone.
- Collimare. Persona indecisa (collina o mare?). Es. Carucci è collimare.
- Condonare. Regalare profilattici, da condom. Est. Munirsi di protezione. Es. Bisogna condonare qualche amministratore.
- Contrappunto. Persona noiosa, che non mette “punto” alle sue azioni, o ai suoi discorsi, ma solo “virgole”.
- Cornucopia. Dicesi di amici/amiche dai facili costumi. Es. Ressa e Scalera non sono la cornucopia che si pensa.
- Cortina. Meta turistica prediletta da Piero Cifone e Ciccio Serra.
- Decantare. Chi emette scorregge profumate. Es. Nardelli decantò tutti i lavori realizzati.
- Diga. Donna bella, ma logorroica. Es. Ci vorrebbe una diga per fermare i discorsi di Amatulli.
Di Pierro. Uomo di sinistra, molto sfortunato (da DP = Democrazia Proletaria, e erro). Leggende popolari, raccontano che vaga ancora nelle notti di luna piena.
Di Pietro. Persona che rimane impassibile, pur di fronte alle avversità. Es. Sei rimasto di pietro.
Di Roma. Dicesi di persona dubbiosa.
- Discrepanza. Finto magro. Es. Nancy Schiavone è una discrepanza.
- Dovizia. Dicesi di chi ha perso un parente, e non riesce a trovarlo (dov’è la zia?).
- Edificante. Edificio per atti sessuali, per lo più in senso ironico. Es. Bisogna rendere meno edificante l’aula consiliare (in origine era detto dei gruppi di maggioranza).
- Elidere. Coniato durante la seconda amministrazione Ressa, designa un amministratore sorridente, da “Eli” (Elisabetta), e “ridere”.
- Emendare. Dire l’ultima parola (dare l’amen). Es. Fu impedito a Cirillo di emendare.
- Epiteto. Emettere una scorreggia.
- Estradizione. Gran parlatore, fine dicitore. Es. Mancini ha fama di grande estradizione.
- Filovia. Saluto tra persone frettolose, che sostituisce il comune “ciao”. Es. Tarasco diede un filovia al PD.
- Forleo. Uomo coraggioso, dall’inglese “for”, per, e dal latino “leo”, leone. Ricorda il coraggio della 9^ Legione, dispersa nella Britannia. Es. C’è bisogno di molto forleo per essere ottimisti.
- Futile. Persona o cosa che ha perso la sua utilità (fù utile). Es. Non è vero che sono futile, disse Pinuccio Avv. Mappa.
- Gesualdo. Si narra che ai tempi di Gesù, diversi erano coloro che si spacciavano per tale. A questi venne dato l’attributo Gesualdo (un altro Gesù). Per altri, il termine indica persona devota, molto religiosa.
- Gettito. Da “getti” e “Tito”, dicesi di persona che si vuole escludere da un contesto.
- Giambo. Di chi avendo già raggiunto un obiettivo (già ambo), pensa al prossimo. Es. Antonio Scalera è giambo.
- Granata. Persona ribelle, che porta grane. Es. Ogni Partito ha la sua granata.
- Latagliata. Persona sul cui capo pende una taglia, ricercata.
- Levitare. Escludere qualcuno (l’evitare). Es. Il PD è stato levitato nell’amministrazione.
- Lippolis. Consigliere di un ente pubblico, da “lì” e “polis”, comunità indipendente e autonoma. Es. Tagariello è un lippolis.
- Logorrea. In campo medico definisce il "flusso eccessivo di parole", ritenuto un disturbo patologico. In senso esteso, o scherzoso, è un dilungamento verbale compiaciuto, continuo e senza sosta, che risulta all'uditore noioso e inopportuno.
- Macaco. Si racconta che Mimmo Forleo, già in fasce, avvertisse sempre i suoi genitori, circa i bisogni corporali: “Mamma, caco!”, col tempo abbreviato in macaco. Il termine è oggi utilizzato per avvertire qualcuno di un pericolo imminente. Es.: C’è un macaco nel Partito Democratico palagianese; il gruppo di maggioranza, e quello di opposizione, hanno a che fare con un macaco.
- Maciullare. Da mazzo e ciullare, giocare con il mazzo. Degli altri.
- Mancini. Di persona un po’ tirchia, che lascia piccole mance.
- Mappa. Esclamazione di meraviglia, per lo più di forma dialettale, al posto di “perbacco!”. In volgare, “ammappt!”, sostituisce il più triviale “a’ ssor’ ‘t!”.
- Marangione. Chi cerca di arrangiarsi, alla men peggio.
- Mellone. La storia narra di un ortolano che, avendo raccolto un grosso cocomero, lo mostrava soddisfatto dicendo: “Non è un melone, ma un mellone!”. Per estensione, indica un oggetto o azione più grande della media. Es. Questo discorso è proprio un mellone.
- Metafisico. Persona non molto alta. Es. Piero Cifone è metafisico.
- Monaco. Paramento elegante, bello da vedere. Da mona (organo genitale femminile) e intonaco.
- Montemurro. Luogo di alto contagio, da Monte e cimurro. Es. Stefano è montemurro.
- Nardelli. Piccole piante (nardi), dalle quali si ricavano profumi. Es. Amatulli si è cosparso di nardelli.
- Pellegrino. Persona dura di carattere. Da “pelle”, e “grino”, finimenti di mais usati fino alla prima metà degli anni ’60, al posto della lana.
- Pianificare. Di chi assapora lentamente i piaceri (da piano e ficare).
- Prefica. Altro nome dell’ombelico delle donne.
- Processo. Chi ha bisogno di andare sovente al cesso. Es. Ressa è assente, è andato al processo.
- Profano. Persona all’apparenza di poco conto, ma molto istruita (da prof e ano). Per altri, sedere di bell’aspetto.
- Refuso. Persona un tempo importante (re), che ha perso ogni ascendente (fuso).
- Retrocedere. Farsela addosso.
- Rizzi. Nei grossi Comuni, per evitare l’affollamento dell’attesa, girava per il paese “l’autorizzi”, che munito di timbro e trombetta, rilasciava visti e permessi. Nei piccoli comuni, l’autorizzi girava a piedi per le vie, per cui non aveva bisogno dell’auto. Da qui il rizzi, permesso o parere favorevole.
- Romanazzi. Grande romano, o bel romanzo.
- Scalera. Chi, anche nei piccoli tratti, si serve di un mezzo di locomozione.
- Schiavone. Persona su cui riporre grandi aspettative, da “schiavona”, spada rinascimentale. Es. Per risollevare le sorti del PD, non basta una schiavone.
- Serra. Fino agli anni quaranta, quando i fidanzati non godevano delle licenze attuali, le mamme usavano dire alle figlie: “Mi raccomando, serra le gambe, se vuoi che Caio ti sposi!”. Il termine è così diventato sinonimo di “difesa”, “chiusura preventiva”.
- Sgobio. Persona di non bell’aspetto.
- Tagariello. Persona indigena, dalle radici ben radicate. Dai “taga taga”, tribù che anticamente abitava nell’aula consiliare.
- Tarasco. Suocero, da tarascue, usato da alcuni gruppi etnici del Messico.
- Tassativo. Tasse o pene difficili da accettare (da tasse e lassativo).
- Tedio. Persona presuntuosa, che crede di dare del “tu” a “Dio”.
- Tenutaria. Non scorreggiare, trattenere aria.
- Trisolini. Donna di buon umore, in attesa del terzo figlio, da tris e risolini.
- Verifica. Donna sincera, che non dice bugie. Es. Il PD ha chiesto una verifica.