Come annunciato durante la Lectio Magistralis del prof. Roberto Caprara, stamani è stata inaugurata a Palagianello, in via Tateo, il “Museo del Territorio”, arricchito da una biblioteca multimediale e da un centro studi archivistici.

 

  In tanti, anche dai paesi vicini, hanno risposto all’appello del Sindaco Michele Labalestra, e dell’Assessore alla Cultura, Giuseppe Antonicelli.

Tra i presenti, si riconoscevano  Domenico Caragnano, archeologo e Direttore del Museo, i dirigenti scolastici Pietro Rotolo e Preneste Anzolin, lo storico Giovanni Carucci. Taglio del nastro e targa per il commendatore Luigi Francavilla, al quale il Sindaco ha rivolto parole di ringraziamento, a nome di tutta la comunità palagianellese, per aver contribuito alla realizzazione del polo culturale.

 Il logo del museo, come ricordato da Caragnano, rappresenta il volto stilizzato della Madonna del Bambino, raffigurata nella chiesa rupestre di Sant’Andrea, “perché il museo nasce per valorizzare la nostra gravina, la nostra cultura, il nostro territorio”.

Da ammirare, una teca in vetro con ex-voto e oggetti provenienti da scavi effettuati nella cappella dell’antico santuario, di proprietà della Confraternita della Madonna delle Grazie. L’Assessore Antonicelli spiega che i locali ospitano l’Archivio storico sulla vita pubblica amministrativa di ogni cittadino. 

Di notevole interesse, la Sezione arricchita dalle tesi di laurea, alcune riguardanti lo studio del territorio. Pochi gradini, e si è giù nei sotterranei del Palazzo de Bellis, che portano al Museo del Territorio. “Qui sono ospitati, aggiunge Antonicelli, reperti rinvenuti nella Madonna delle Grazie, in attesa che la Sovrintendenza ci consegni quelli  venuti alla luce in piazza De Gasperi”.   

Tocco originale, tante pagine di storia sparse sul pavimento, ad intendere la storia e la cultura, continuamente calpestate, storia e cultura che oggi, in questo “villaggio rupestre”, vivono una delle loro più intense emozioni.

 

Giuseppe Favale