





Sabato 19 dicembre 2009, riaperto il Ponte di Santa Colomba. Le foto del ponte ristrutturato. Sembra un regalo di Natale e come tale accolto dai castellanetani che utilizzano la statale 7 Appia per i loro spostamenti, tutti quei pendolari verso Taranto che da oltre un mese e mezzo erano soggetti a girovagare su strade alternative.
Nel pomeriggio di ieri (sabato) il ponte di santa Colomba è stato restituito alla sua funzione naturale di collegamento stradale ed è quindi ripreso il traffico veicolare, con la sola limitazione della velocità (30 km orari). In tarda mattinata c’è stato un ultimo sopralluogo tecnico, insieme agli amministratori delle due municipalità, Castellaneta e Palagianello, con i sindaci D’Alessandro e Labalestra, a constatare la ultimazione dei lavori.
Una riapertura che era stata data per certa già da domenica scorsa, 13 dicembre; ma sopravvenuti impedimenti tecnici, dovuti soprattutto al tempo atmosferico, avevano costretto a rimandare di una settimana. Ieri, finalmente completati i lavori che hanno previsto la realizzazione della massicciata e di nuove spallette in calcestruzzo armato, la profilatura delle stesse spallette con conci di tufo sovrapposti, per il rispetto delle caratteristiche costruttive dell’opera d’arte (che è un ponte ottocentesco), l’allargamento della carreggiata di oltre un metro, nel tracciato di avvicinamento al ponte , la riconfigurazione del manto stradale di asfalto e il successivo collaudo.
Con la riapertura del ponte di Santa Colomba, che unisce il territorio di Castellaneta a quello di Palagianello, con la strada statale 7 Appia che collega Taranto a Matera, finisce la diaspora del traffico privato dei cittadini costretti a lunghe digressioni, sulla SS 100 oppure SS 106, ma soprattutto di quello pubblico, i collegamenti giornalieri di Sita, Provincia e Regione, costretti ad entrare nell’abitato di Castellaneta e a ritornare indietro verso la Statale 100.
Ma anche nuovo respiro alle attività produttive intercomunali, dalle tradizionali attività artigianali a quelle commerciali, senza dimenticare la fisiologica ripresa del traffico veicolare durante il periodo natalizio.
Raggiunto quindi un primo obiettivo, quello di consentire il transito dei veicoli, mentre restano in appendice alcuni lavori secondari come la adeguata sistemazione delle aree terminali e di alcuni tratti di cunette, al fine di garantire la completa sicurezza dell’intero tratto, dopo i consistenti lavori realizzati dall’Anas, per un costo complessivo di 220 mila euro, con i quali ha termine una pratica che si trascina dal 2003, quando a seguito dell’inondazione ci fu la caduta di un lungo tratto del muro di contenimento, dal lato sud.
Aurelio Miccoli
Fonte: www.corgiorno.it