Il Porto di Taranto dai Micenei ai nuovi barbari. Il dibattito di questi giorni sui giornali (anche sul nostro) a proposito del Porto di Taranto, della sua vita grama, delle vicissitudini anche giudiziarie che lo hanno portato al commissariamento, al di là della solita “querelle” tra politici, pone seri problemi per il futuro. Problemi, guarda caso, di cento e più anni fa, per cui non è inutile ricostruirne una breve storia, anche perché, nei fatti, è proprio in questo specchio di mare che ha avuto inizio la nostra storia,quella legata ai marinai lacedemoni che qui approdarono all’alba dei secoli.

Certo non vogliamo partire dal primo millennio avanti Cristo, ma più semplicemente dall’agosto del 1899, all’indomani della venuta a Taranto di Umberto I, accompagnato dal principe di Napoli Vittorio Emanuele, dal ministro Francesco Crispi e dal progettista del ponte girevole, Benedetto Brin.

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Gianluca Guastella

Fonte: www.tarantoggi.it