Il Sindaco di Palagiano Domiziano Lasigna ha voluto parlare alla sua comunità della questione ospedale San Pio di Castellaneta.In queste ore i cittadini avranno letto note stampa, documenti vari, circa gli scambi avuti con ASL/Ta e con Regione Puglia sulla questione del nosocomio. È chiaro che l’ospedale resta un tema a cui il Sindaco Lasigna rivolge un’attenzione massima perché costantemente all’ordine del giorno.

È collegata all’ospedale di Castellaneta una serie di problematiche che si sono verificate anche a Palagiano, a seguito di contagi di ritorno di alcuni cittadini che operano all’interno dell’ospedale.

Nei giorni scorsi avevano dato la notizia della chiusura dell’ospedale, una chiusura temporanea utile alla sanificazione di tutti gli ambienti e - cosa ancora più importante - alla procedura dei tamponi da eseguire di nuovo su tutti gli operatori del San Pio di Castellaneta.

Una procedura importante che in qualche modo garantisce una verifica ulteriore dello stato e del rischio dei contagi anche a Palagiano.

Sempre in queste ore poi abbiamo seguito una polemica nata attorno al rischio del ritardo di apertura dell’ospedale.

Bisogna dire che anche il Sindaco Lasigna, insieme ai suoi colleghi sindaci hanno temuto che dietro questa operazione potesse nascondersi la volontà - non di chiudere - quantomeno di smembrare l’ospedale di Castellaneta con evidenti ricadute sul territorio, sui cittadini, sui malati che hanno bisogno di attenzione, di rispetto e di cure.

Per questo i sette sindaci del versante si sono immediatamente allertati.

Le garanzie sono giunte immediatamente ma nonostante queste garanzie hanno continuato a temere che l’ospedale potesse restare chiuso più a lungo di quanto fosse necessario.

Ecco perché i sindaci hanno preteso di incontrare in video conferenza il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore generale dell’ASL, Dott. Stefano Rossi, insieme al direttore sanitario Dott. Gregorio Colacicco.

Hanno preteso che l’ASL ufficializzasse tutta una serie di scadenze importanti che garantissero a loro, ai loro cittadini, al territorio una serie di date di riapertura e di rifunzionamento dell’ospedale di Castellaneta.

Nonostante i toni anche un po’ duri della video conferenza il management dell’ASL ha immediatamente risposto alla richiesta dei Sindaci.

Era già in programma la riattivazione della Unità Operativa di Oncologia e quindi questa ripartirà il 27 aprile, nonostante il Dott. Colacicco e il Dott. Rossi abbiano addirittura confermato la possibilità della riapertura già dal 23 aprile, ma per questioni organizzative del reparto, hanno preferito partire da lunedì 27.

È importante confermare la già avvenuta riapertura della farmacia ospedaliera, della unità operativa di patologia clinica, del laboratorio di analisi.

Da domani riprendono a lavorare gli operatori del reparto di cardiologia e del reparto di radiologia.

Era importante anche conoscere i tempi di esecuzione dei tamponi.

Ci confermano che i tamponi termineranno il 24 aprile, per cui dalla prossima settimana l’ospedale - in ogni suo reparto - riprenderà a funzionare.

Questa è una notizia importante.

È importante perché conferma la fondamentale collaborazione tra istituzioni, tra i sindaci, l’ASL, la presidenza della Regione Puglia, la presidenza della Provincia di Taranto.

Hanno lavorato in questi giorni perché l’obiettivo venisse raggiunto in maniera certa, precisa, strutturale. È immediatamente uscita una nota stampa dell’ ASL, nella quale peraltro si sottolinea l’importante contributo che tutti i sindaci hanno dato alla struttura sanitaria locale insieme alla presidenza della regione per trovare una soluzione.

L’ospedale non può chiudere! Questo è un timore che si continua ad avvertire ma è un timore che si scongiura con un costante monitoraggio e con azioni dirette a che il San Pio di Castellaneta resti l’ospedale di primo livello che si vuole.

In questa direzione va la nota dell’ASL che addirittura conferma il deposito del progetto definitivo per la costruzione dell’ UTIC e per la ricostruzione del reparto di rianimazione.

Un concetto questo fondamentale per sgombrare il campo da qualunque dubbio e qualunque rischio.

L’ospedale non solo riapre ma anzi si rafforza .

Inoltre il Sindaco Lasigna aggiunge che “L’ospedale, come i malati, come i singoli reparti, non possono essere passerelle per politici, non può essere un palcoscenico per comizi o per consensi elettorali perché la partita politica non si gioca sulla pelle degli ammalati. La partita politica si gioca nelle piazze incontrando la gente ma non può essere strumentalizzata la malattia per ottenere visibilità e consenso.

Questo è un concetto che occorre ribadire ogni volta in cui si rilevano situazioni un po’ equivoche da questo punto di vista.

Dunque il San Pio resta aperto e questa è la notizia che mi piace condividere con voi tutti” .