L’Ufficio Tributi del nostro comune, in ottemperanza all’obbligo di legge di procedere all’accertamento dei tributi di propria competenza, sta notificando ai contribuenti richieste di pagamento di differenze IMU per l’anno 2013.

Dalla detta attività accertativa emerge che in un’ampia casistica non vi è corrispondenza tra l’imposta versata e il valore imponibile delle aree fabbricabili possedute.
In base alla legge vigente, il valore delle aree fabbricabili da prendere a riferimento per la tassazione è il valore venale ossia il valore in comune commercio dell’area al 1° gennaio di ogni anno.
Al fine di orientare i cittadini nella determinazione di quel valore e l’Ufficio nell’accertamento dei tributi, i comuni hanno il potere (ma non l’obbligo) di approvare con apposita delibera di giunta i valori di riferimento ai fini IMU delle aree fabbricabili.
Tali valori deliberati, come ha sostenuto più volte la Suprema Corte di Cassazione, non sono vincolanti per i cittadini, ma costituiscono presunzioni semplici superabili con “prova contraria”.
Nel territorio del comune di Palagiano vi sono numerose aree che, ricadendo nel vigente strumento urbanistico, devono essere trattate come fabbricabili ai fini tributari secondo la legislazione in materia, ma che di fatto non sono realmente edificabili per svariate ragioni che possono evincersi dal certificato di destinazione urbanistica.
Il valore di tali aree - che non eccezionalmente sono destinate a coltivazioni agricole - non essendo di fatto realmente fabbricabili, è notevolmente più basso rispetto agli standard deliberati negli anni dalle Giunte Comunali.
Alla luce della reale situazione di fatto di tali aree, le pretese tributarie avanzate con gli avvisi di accertamento IMU talvolta appaiono inadeguate rispetto al valore effettivo in comune commercio.
Dopo aver analizzato la problematica, l’intero gruppo di maggioranza è stato concorde nel dare indirizzo politico al competente Ufficio comunale di valutare attentamente le richieste di riesame degli avvisi di accertamento IMU che saranno presentate dai cittadini interessati e di accoglierle in autotutela laddove la prova fornita dovesse apparire idonea a giustificare il discostarsi dai valori di riferimento deliberati.
Tale indirizzo politico è stato attuato attraverso la delibera di Giunta n. 135 del 07.11.2018. L’atto deliberativo chiarisce, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte di Cassazione, che le cause ostative alla reale edificabilità riscontrabili dal certificato di destinazione urbanistica oltre ad una perizia tecnica di stima del valore, costituiscono elementi idonei a supporto del minor valore invocato dai contribuenti rispetto a quello accertato dall’Ufficio.
Al fine della risoluzione della vicenda, l’atto deliberativo adottato ha rappresentato l’unica via possibile che il Sindaco Domiziano Lasigna con il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Carucci, l’assessore Orsini all’Urbanistica e l’assessore Catucci alle Politiche Tributarie e l’intera compagine amministrativa, non hanno esitato a ricercare e percorrere.
Inoltre, in vista della scadenza della seconda rata IMU fissata al 17 dicembre prossimo, è certamente prudente che gli interessati si dotino di documentazione utile a giustificare la corretta determinazione del tributo in caso di accertamenti futuri da parte dell’Ufficio Tributi.

Francesco Carucci