Il prossimo agosto, i palagianesi non vedranno luminarie, fuochi d’artificio, giostre e bancarelle, che fanno da cornice ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Rocco. Per spiegarne i motivi, il Comitato organizzatore, ha indetto una conferenza stampa, dove non sono mancate lamentele, unitamente alla speranza che, tutti gli attori coinvolti, commercianti in primis, si attivino in futuro per offerte più cospicue. “Dopo i festeggiamenti dello scorso anno, ha detto Mimmo De Leonardis, Presidente delegato, durante i quali si è celebrato il 160° anniversario del Santo, e dopo ben quattro giorni di festa, abbiamo chiuso il bilancio in negativo, con un passivo di 1.800 euro. Purtroppo, ha ammesso amareggiato, anche negli anni scorsi abbiamo registrato una scarsa partecipazione economica, da parte di coloro che in quei giorni ne traevano e ne traggono beneficio, ossia le attività commerciali”. Alla domanda, “Avete lanciato un grido di allarme?”, risponde di getto: “Certamente! Nell'agosto 2012, durante un incontro a Palazzo di Città con i rappresentanti di quella categoria, e con l’allora assessore Petrocelli, lanciammo un segnale preoccupante, dove avvisavamo del fatto che, se non ci avessero aiutato in modo soddisfacente, ci sarebbe stato il rischio che la Festa saltasse. Ed infatti, dopo due anni la musica non è cambiata: tante promesse, ma nulla di fatto, e siamo quindi stati costretti a prendere questa triste decisione”. “Anche dietro le innumerevoli umiliazioni,  ed insulti”, gli fa eco un componete del Comitato, che aggiunge: “Abbiamo cercato invano di contattare, per ben tre volte, il rappresentante dei commercianti e l'assessore al commercio, per trovare un accordo sul da farsi, ma è stato tutto inutile. Lo scorso anno, gli ambulanti hanno contribuito più dei commercianti, e questo non ci fa onore”. Cosa accadrà in futuro? “I costi organizzativi della Festa, spiega De Leonardis, sono molto elevati. Anche per il prossimo anno, lasciamo sempre le porte aperte ai commercianti, per trovare una soluzione, che eviti un danno d'immagine al paese. Vogliamo ribadire che, senza la loro concreta collaborazione, ci sarà, anche per il prossimo anno, un grosso punto interrogativo sullo svolgimento della Festa”.

Giuseppe Favale