Taralli (taradd’ scallet’).

  • 1 kg di farina doppio zero.
  • 125 g. di zucchero.
  • 100 g di olio extra vergine di oliva.
  • 7 pizzichi di sale, un pizzico di bicarbonato, 7 uova, 1 bicchiere di grappa o di alcool.

Rompere le uova e versarle intere in una coppa insieme alla farina, zucchero e tutti gli altri ingredienti e impastare fino a formare una pala di pasta liscia. Tagliare un pezzo di pasta e fare un lungo bastoncino spesso un dito. Quindi tagliarne un pezzo, arrotolarlo a tarallo; sovrapporre i bordi e schiacciarli con la punta di una chiave (quelle di una volta ovviamente). Lessare in abbondante acqua bollente i taralli e appena vengono a galla ripescarli e asciugarli su un panno asciutto. Infornarli (preferibilmente in un forno a legna) fino a doratura. Guarnire con candida glassa (lu sc’lepp’). Per la glassa usare acqua e zucchero in egual misura e cuocere a fuoco molto lento fino a “far fare il filo”. Versare su una lastra di marmo ed aggiungere succo di limone e lavorare moto velocemente con due spatole metalliche.

 

 

 Fonte: “Palagiano tra saperi e sapori”, Franca De Marco