Il finanziamento della presente opera, è stato accordato con delibera CIPE N.17/2003 - delibera G.R. 1458/03, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro in materia di difesa del suolo sottoscritto in data 19.10.04 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e la Regione Puglia. Per appaltare è condizione essenziale avere la copertura finanziaria, nel caso di specie il canale sul costone di Mottola Gavito e Petruscio, che giunge alla Lama di Vite, è stato finanziato, eccovi le coordinate:

Importo a base d’asta 

  1. 6.521.751,48 oltre IVA

Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso 

  1. 104.348,02 oltre IVA

Importo totale dei lavori

  1. 6.626.099,50 oltre IVA

 La licitazione ha avuto luogo presso la Sede Municipale di Palagiano  – Ufficio Appalti – Corso Vittorio Emanuele, n. 1 - il giorno 17..MARZO.2006 alle ore 13,30 , la licitazione è stata aggiudicata con un ribasso del 39,99% dalla ditta Cois di Parma.
Le somme per tale opera sono a disposizione del Comune, per tramite della Regione Puglia, che erogherà le somme man mano che il direttore dei lavori, ing. STASI, avanzerà i cosiddetti S.A.L. ( STATO AVANZAMENTO LAVORI),
che vengono chiesti quando si raggiunge una determinata percentuale di lavori eseguiti. Ad oggi non si è raggiunto tale percentuale, che permette al direttore di presentare il S.A.L,  e di conseguenza all'ufficio preposto di inviare  alla Regione Puglia la richiesta  per erogare i soldi del S.A.L. Nella gara d'appalto è stata prevista la somma per gli espropri, che è di circa 560.000. euro. Cosa diversa è invece il quantum che spetta agli espropriati: infatti, in una riunione dove erano presenti una parte dei cittadini espropriati, ne cito qualcuno che ricordo il signor Casulli, il signor Maraglino e altri, e i loro tecnici,  in particolare il dottor Giannotta, ci hanno fatto notare che le stime fatte dal tecnico incaricato dalla ditta esecutrice dei lavori non erano esaustive del valore effettivo delle particelle espropriate. Quindi in questi casi, cosi come consigliato dal tecnico Giannotta, o si fa una transazione, oppure si ricorre al "terzo perito".
Nel frattempo i lavori devono andare avanti, venendo incontro alle richieste dei coltivatori, in primis quella  di sapere subito la stima del geometra Catucci, secondo fare una transazione là dove necessario tenendo conto delle legittime richieste degli espropriati, terzo giungere  al  "terzo perito" là dove non si raggiunge un'accordo, quarto far proseguire i lavori per dare i soldi per i terreni espropriati al più presto: qualunque rinvio, purtroppo, ritarderà il pagamento del S.A.L, perche a tutt'oggi non si è raggiunto la percentuale minima per farne richiesta.
Giova ricordare che il S.A.L non riguarda solo il pagamento delle stime per gli espropri fatte fino a questo momento, ma riguarda anche il pagamento dei lavori da rifondere alla ditta appaltante, e il pagamento della parcella per il direttore dei lavori.
Quindi, questa è la situazione!!
Appare chiaro che, più si ritardano i lavori, più tardi arriveranno i soldi dalla Regione Puglia al Comune.

Giacomo Di Pietro