17 anni fa siamo scesi nelle piazze e nelle strade per dire NO al deposito di scorie nucleari a Scanzano Jonico. Oggi siamo pronti alla mobilitazione per opporci all’individuazione del possibile sito di stoccaggio in Puglia e nell’area della Terra delle Gravine, in particolare.

 

Non c’è bisogno di molte parole per motivare la nostra netta opposizione; ieri come oggi la nostra battaglia è in difesa di una terra e di un Parco le cui naturali vocazioni sono in netto contrasto con la destinazione di u deposito di scorie nucleari.  Una terra le cui “ricchezze” sono l’inestimabile valore di ambiente, natura, paesaggio, storia, cultura e archeologia e le cui vocazioni naturali sono, dunque, quelle legate alla tutela e valorizzazione di queste ricchezze. Insieme ad un comparto agro-alimentare di grande qualità.  Il Parco della Terra delle Gravine, per il cui decollo ci battiamo da anni,  insieme alle preziose testimonianza della Civiltà Rupestre, rappresenta un patrimonio inestimabile, che, a ben ragione, può e deve rappresentare uno dei pilastri di quel modello di sviluppo alternativo e sostenibile che si cerca di costruire per la Puglia e per Taranto e la sua provincia in particolare. Vale anche la pena ricordare che questo patrimonio è stato candidato a Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

La realizzazione di un deposito di scorie nucleari in questa area pregiudicherebbe irrimediabilmente tutto questo!

 Non vogliamo negare la necessità di dare soluzione all’annoso problema della messa in sicurezza delle scorie nucleari in Italia, ma le soluzioni non possono non tener conto delle peculiarità e delle caratteristiche socio-ambientali del territorio.

 

Ci batteremo, insieme a tutti coloro che condividono questa impostazione, per convincere il Governo e gli Organi incaricati delle verifiche che questa Terra ha bisogno di ben altri interventi ed investimenti 

p. Il Coordinamento

 

Marinella Marescotti

Preneste Anzolin

Valentino Valentini