Castellaneta - Eccoci qui a leggere quasi in trance la notizia della chiusura temporanea del nostro Ospedale San Pio di Castellaneta. La motivazione? Bisogna sanificare tutta la struttura. Bene, mi sembra che anche se per reparti, ci sono state già sanificazioni. Ma i dati epidemiologici sono risultati compromessi (per diversi casi di positività sia fra il personale che fra i degenti), determinando quindi la necessaria chiusura del nosocomio.

Stando alle voci sulla criticità del San Pio, mi chiedo perché non si è intervenuti prima? Perché aspettare che altre persone si contagiassero?

È vero che altre strutture hanno avuto problemi di contagio, ma sin’ora stati isolati e risolti in pochissimi giorni.

Ora, alla luce di ciò che è avvenuto, chiedo ai vari direttori generali e responsabili regionali della Sanità Pugliese: dopo la sanificazione del San Pio, riavremo il nostro Ospedale aperto? E in caso di risposta positiva verrebbe riaperto al 50% o al 70% o, per essere super ottimisti, al 120%.

Vi dico subito che le prime due opzioni non sono bene accette, e una volta per tutte sarebbe opportuno che venissero fornite al nostro nosocomio tutte quelle dotazioni che sono previste per un ospedale di primo livello.

Noi cittadini di Castellaneta non molleremo, staremo sempre vigili, per vedere il nostro Ospedale agli onori della cronaca per i buoni servigi e non per casi negativi come questo, che potevano sicuramente essere affrontati meglio.

Gridiamo con forza GiùLeManiDalPuntoNascitaEDaTuttoilSanPio.

 

Il semplice cittadino Antonio Mezzapesa per il Comitato Spontaneo San Pio di Castellaneta