La vita, donatami al di là di ogni mia previsione, l’ho scritta diverse volte con aspetti differenti: “Zingaro mio fratello” (1986) fu l’esplosione immediata e incontenibile di una esperienza tra un popolo volutamente non conosciuto e disprezzato, ma con ricchezze umane e culturali sorprendenti.

Mi basta che tu mi vuoi bene” (2012) mi venne suggerito dal mio vescovo, Mons. Fragnelli, richiamandomi dal Brasile come testimone, per narrare ai giovani la mia esperienza in forma di racconto.

Se non diventerete come bambini - Storia di un prete rimasto bambino” (2016), è autobiografico e narra a grandi linee tutta la mia vita, come lode e ringraziamento a Dio per le meraviglie, impensate anche per me, vissute per novant’anni.

Ma tu, sei prete?” vuole infine essere la CONSEGNA DEL TESTIMONE a quanti intendono proseguire la corsa a ostacoli verso le periferie, luoghi di Beatitudini, resi oggi ancora più difficili da cattivi interessi politici.



Don Vincenzo De Florio