“Vogliamo rilanciare il bisogno di bellezza che c’è in ciascuno di noi. […]Lavorare sul decoro urbano, sul verde […] può sembrare non prioritario. Vogliamo invece sottolineare come vivere in luoghi gradevoli, confortevoli, belli, abbia influenza decisiva sul benessere e sulla persona. […] vogliamo portare con maggiore forza il verde nel nostro paese, introducendo giardini tematici che rilanciano culture autoctone e un Piano del Verde attento a valorizzarle”.

Questa era la sceneggiatura che, in piena campagna elettorale, veniva messa in scena dai nostri carissimi Amministratori, quando presentavano un programma che avesse l’effetto (ahinoi sortito) del pifferaio magico che incanta i suoi topini, per liberare la città.

Purtroppo, invece, la farsa cui i Cittadini palagianesi devono assistere offende continuamente la bellezza ed il decoro urbano tanto decantati in campagna elettorale…

Ci si chiede, come mai negli ultimi giorni siano stati presi di mira tanti alberi? Quanti ancora saranno abbattuti o pesantemente mutilati, senza una comprensibile ragione? Non sembra a nessuno che a Palagiano gli ultimi, pochi alberi, sopravvissuti allo sfacelo del cemento selvaggio e animalesco, possano rappresentare una minaccia per la pubblica incolumità.

Basta guardarli per rendersi conto che si tratta di veri e propri testimoni della Storia del nostro amatissimo Comune. E certe volte… si sa! I testimoni che hanno visto troppo devono essere tolti di mezzo…

La bellezza salverà il mondo! Ma chi salverà la bellezza?

L’eredità urbana dettata da un piano di fabbricazione obsoleto, cupo e reazionario, ha eliminato ogni attenzione per l’adozione di misure che prevedano nuove aree verdi.

Anzi, i nostri simpatici governanti invece di tutelare ogni vegetale centimetro quadrato si affannano a soffocarlo.

Come si può pensare di educare le nuove generazioni al rispetto dei luoghi se non siamo noi ad insegnare loro come innamorarsene?