Michele Orsini, classe 1934, è un volto noto a Palagiano, non solo perché ha al suo attivo numerosi libri che disegnano aspetti noti e meno noti della nostra comunità, ma anche per la sua attività di maestro di Scuola Elementare, oltre ad una breve apparizione nella politica attiva, dove ha ricoperto la carica di consigliere comunale.Sfogliando il suo ultimo lavoro, “Memoria storica del nostro ‘900”, appare subito quanto sia riduttivo chiamarlo “libro”, perché è una vera e propria “enciclopedia” del ‘900 palagianese. Scorrendo le pagine, sembra di entrare in una grande casa, perfettamente arredata, dove ogni oggetto, ogni cosa, a prima vista sembra  ricoperto di polvere, ma avvicinandosi ad esse la polvere magicamente scompare, come se delle mani solerti le preparassero per mostrarle in tutto il loro splendore. E’ facile intuire di chi siano queste mani: sono le mani di Michele Orsini, che accompagnano il lettore in questo splendido viaggio nei meandri del nostro recente passato, negli anfratti sperduti e nei vicoli nascosti e dimenticati dei nostri ricordi. Non c’è aspetto della vita palagianese che non venga trattato: la vita contadina, il fascismo, le due Guerre Mondiali,  la riforma agraria, le chiese…tutto, ma proprio tutto, è qui presente con la scrupolosità di un cronista attento e desideroso di proiettare nelle menti di chi legge questo impareggiabile film. Per rispetto verso coloro che leggeranno questo libro, non aggiungo altro sul suo contenuto, affinchè altri provino le nostre stesse emozioni, la nostra stessa impazienza simile a quando si toglie l’incarto ad un regalo ricevuto, e questo libro un regalo lo è davvero: è un gradito dono a chi non vuole essere spettatore passivo della storia, ma attento e responsabile protagonista.Grazie, grazie  di cuore, maestro Orsini! 

Riportiamo una breve intervista, che Michele Orsini ci ha gentilmente rilasciato. 

Come la devo chiamare, maestro o insegnante? Nell’accezione comune del termine sono maestro elementare; se si deve intendere maestro nel senso profondo come significato, dico no perché come cristiano il Maestro è uno solo. 
Perché ha deciso di scrivere il libro “Memoria storica del nostro ‘900”? Per dare voce ai poveri, e per ricordare gli avvenimenti del passato vissuti dalla nostra gente, e che sarebbero andati perduti, se non fossero stati scritti. 
Cosa lo differiscono da un altro suo libro, “Tasselli di storia palagianese”? Nel primo libro presentai uno spaccato solo  relativo alla Scuola Elementare, invece ora ho voluto dare uno spaccato generale della vita del nostro Comune, sotto ogni aspetto. 
Nello scrivere questi libri, ha in mente destinatari ben precisi? I destinatari sono solo gli abitanti del mio paese, senza alcuna distinzione, in particolare i giovani, che vedo poco sensibili alla conoscenza del proprio passato. 
A quando il suo prossimo libro? Ho in cantiere altre idee, altri spunti, che si possono trarre dallo stesso libro che sarà presentato… 
Dal momento in cui decide di scrivere un libro, come procede in seguito? Per prima cosa cerco di informarmi sulla possibilità di reperimento dei materiali, quali: documenti di archivio, di biblioteche, materiale scolastico e fotografico. Se questo venisse a mancare, difficilmente procederei  nel lavoro. 
Qual’ è il messaggio più importante che vuole mandare con i suoi libri? Ci sono valori non espressi in maniera oggettiva nel libro, ma si possono facilmente desumere dal lavoro, dal comportamento, dall’amore per la famiglia, dalla semplicità di vita delle nostre popolazioni. Questi messaggi dovrebbero essere sempre le linee portanti di ogni popolo, per il proprio miglioramento. 

Giuseppe Favale