Dott. Vito Cervellera,candidato alla Camera per La Sinistra - L'Arcobaleno
Consigliere comunale, è stato candidato Sindaco nelle amministrative del 2007, con la lista L’Arca – D.C. Si definisce “un cattolico di Sinistra, dossettiano da sempre”. Si presenta candidato alla Camera nella lista regionale de La Sinistra – L’Arcobaleno.

Vito Cervellera, 43 anni, laureato in fisica teorica all’Università degli Studi di Bari, lavora all’Arsenale Militare Marittimo di Taranto.
Consigliere comunale, è stato candidato Sindaco nelle amministrative del 2007, con la lista L’Arca – D.C. Si definisce “un cattolico di Sinistra, dossettiano da sempre”. Si presenta candidato alla Camera nella lista regionale de La Sinistra – L’Arcobaleno.


Dott. Cervellera, come si è arrivati alla sua candidatura.
Il mio percorso nella politica militante nasce nel 2002 nei DS, vicino ai gruppi allora emergenti, dai quali in seguito mi allontanai rinunciando, come ben sai, alla carica di segretario, e mi schierai con il prof. Franco Parisi, dimissionario da assessore, e il compagno Giovanni Miraglia.
Insieme fondammo l’associazione L’Arca, in onore di E. Berlinguer e A. Moro, di cui sono presidente, associazione fondata per rispondere alle richieste di rinnovamento morale, politico e culturale della Comunità palagianese. Pensa, abbiamo precorso i tempi circa la nascita della Sinistra Democratica per il socialismo europeo. Insieme alla componente ex diessina dell’Arca aderisco a Sinistra Democratica, Partito che ha proposto e fortemente voluto la mia candidatura alla Camera.                                                                                                                                                                
Solo i Partiti o le coalizioni c.d. minori (La Sinistra L’Arcobaleno, Italia dei Valori, Partito Socialista, UDC) hanno candidato nelle loro liste un palagianese.
Scusami se ti riprendo, ma La Sinistra L’Arcobaleno tanto minoritaria elettoralmente non lo è. Politicamente, poi, è grandissima, poiché rappresenta l’intera Sinistra Italiana, laica e cattolica, che ha combattuto battaglie epocali per i diritti civili e i diritti dei lavoratori. I giovani che mi sostengono hanno scritto: “Tra i candidati nelle liste de La Sinistra L’Arcobaleno della Regione Puglia, compare il nome di un nostro concittadino, VITO CERVELLERA. Questo deve essere un motivo in più, per noi palagianesi, a esprimere il voto a favore di questa coalizione. Il voto alla SINISTRA L’ ARCOBALENO significa la non emarginazione di una sinistra che vuole far valere un’idea della società e della democrazia diversa da quella dominante, perché fondata sul valore centrale del lavoro e della partecipazione dei cittadini. Ecco perché è importante la candidatura di Vito Cervellera, e soprattutto la sua valorizzazione attraverso il nostro voto, perché si dà l’opportunità ad uno di noi palagianesi di rappresentarci, valorizzando le nostre richieste e la nostra partecipazione”.
Come si è organizzato per la campagna elettorale? Ha uno staff che la coadiuverà?
Più che uno staff, un gruppo di volontari, di giovani a cui va il mio grazie.  
Quale messaggio elettorale intende lanciare?
Fai una scelta di parte. Scegli di essere dalla parte di chi difende i più deboli, i più bisognosi. Non dobbiamo avere paura di essere testimoni, in prima persona, dei valori e dei  principi in cui crediamo.  
Nei piccoli centri, come il nostro, spesso il confine tra elezioni politiche e gestione amministrativa è molto incerto. Sarà così anche per lei?
Cercherò di mantenere le cose separate, tuttavia qualche passaggio è doveroso, viste le innumerevoli vicissitudini di questa amministrazione: dimissione dell’assessore più suffragato, vari contenziosi creati da questa Amministrazione, pesantissima situazione debitoria. Mi sembra che tutto quello che abbiamo sostenuto in campagna elettorale nel 2007 sia verissimo, visto che  si è verificato tutto!!!  
La Sinistra L’Arcobaleno, L’UDC e l’Italia dei Valori hanno, nei loro Partiti o coalizioni, dei leader consolidati, vedi rispettivamente Tito Anzolin, Antonio Scalera, Rocco Ressa.
Appartenendo alla Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, sono legato a leader come Pinuccio Stea, Alfredo Cervellera, Paolo Rubino, con i quali mi confronto spesso, a volte anche in modo duro. Sono leader che stimo molto, ai quali sono legato anche affettivamente. Il mio mentore, comunque, è il Prof. Franco Parisi.  
Nel nuovismo dilagante che sembra stringere a tenaglia, soffocandola, la politica del futuro, nuovismo che, a volte, mal si coniuga con la ricerca del bene comune, lei si ritiene il Nuovo che avanza o il Quasi vecchio che si consolida?
Spesso per nuovo si spacciano, si contrabbandano, modelli socio economici sempre più egoistici, individualistici, che non solo lacerano sempre di più un tessuto sociale, già fortemente compromesso, ma non trovano ormai legittimazione in nessuna delle esperienze socio economiche attuali, in nessuna delle teorie accettate dai segmenti della società a cui questo Nuovismo vorrebbe parlare e rappresentare. Personalmente, credo che la Politica debba essere autentica, servizio, un atto di generosità, programmazione del futuro, cosi come intesa da Aristotele. 
Le priorità del nostro territorio.
Ritengo che le priorità siano l’ambiente, il lavoro e l’agricoltura. Occorre contrastare l’inquinamento del nostro pianeta e gli effetti dei cambiamenti climatici, perché si possa dare un Futuro all’Umanità. Vorrei ricordare che la nostra Costituzione è fondata sul lavoro, e invece di lavoro si muore, in media 4 persone al giorno, i lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come  avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. L’agricoltura in forte crisi strutturale, rappresenta per il nostro territorio la speranza e il nostro futuro, pertanto va sostenuta, riorganizzata e ripensata, anche con cambi profondi, come l’introduzione di biotecnologie. 
Come si pone di fronte ai grandi temi etici della famiglia e dell’aborto.
Sono contro l’aborto, ritengo che sia una soppressione di una vita umana. Tuttavia, dobbiamo sempre e comunque salvaguardare i diritti fondamentali della persona, anche delle mamme, dobbiamo  salvaguardare la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascun individuo, perché siamo stati creati liberi e tali dobbiamo rimanere.  Dobbiamo fare leggi per aiutare le mamme a non abortire e non farle abortire in clandestinità, atto tra i più vergognosi, che la nostra Società occulta da sempre.  
“Laicità dello Stato” ed “Ingerenza della Chiesa nella vita politica”. Il suo pensiero.
Per la Costituzione Italiana, la laicità è un "principio supremo dello Stato". Afferma non l’indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma impone allo Stato la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale. Tuttavia è indubbio che il Cristianesimo sia una parte costituente non solo della tradizione, ma dell’identità occidentale. E’ certamente vero che la Chiesa di oggi - post-conciliare - si batte per la libertà religiosa e quindi, inscindibilmente, per la libertà. L’ingerenza a volte esagerata della Chiesa di oggi nella vita politica, può essere un segno della debolezza della politica stessa, della sua incapacità di offrire visioni e fiducia nel futuro. 
Un pronostico sui risultati elettorali, almeno per quanto riguarda le prime quattro posizioni.
Spesso il  risultato elettorale non coincide con il risultato politico,  e non dà una reale indicazione di quella che è la prospettiva della stessa forza politica. Pertanto ti indicherò i Partiti che usciranno dalle elezioni vittoriosi, perché il loro risultato sarà relativamente il migliore in termini politici.
1)       La Sinistra L’Arcobaleno
2)       L’UDC
3)       PD
4)       PdL 
Gli elettori dovrebbero votare la sua lista perché…
Ti rispondo con il pensiero di una persona che guardo con tanta stima, pensiero che sposo integralmente e che è alla base del mio impegno in politica. “L'umanità chiede oggi maggiore giustizia nell'affrontare il vasto fenomeno della globalizzazione; sente viva la preoccupazione per l'ecologia e per una corretta gestione degli affari pubblici; avverte la necessità di salvaguardare la coscienza nazionale, senza perdere però di vista la via del diritto e la consapevolezza dell'unità della famiglia umana. Il mondo del lavoro, profondamente modificato dalle moderne conquiste tecnologiche, conosce straordinari livelli di qualità, ma deve purtroppo registrare anche inedite forme di precarietà, di sfruttamento e persino di schiavitù, all'interno delle stesse società cosiddette opulente. In diverse aree del pianeta il livello del benessere continua a crescere, ma aumenta minacciosamente il numero dei nuovi poveri e si allarga, per varie ragioni, il divario fra Paesi meno sviluppati e Paesi ricchi. Il libero mercato, processo economico con lati positivi, manifesta tuttavia i suoi limiti. D'altra parte, l'amore preferenziale per i poveri rappresenta una scelta fondamentale della Chiesa, ed essa la propone a tutti gli uomini di buona volontà.”   

Giuseppe Favale