3000 mq di superficie, venti reparti, sette dipendenti. Questa la carta d’identità del complesso Brico più grande della Provincia di Taranto. Costruito in contrada Pozzo dell’Usura, appena fuori Palagiano in direzione Sud, rimarrà aperto tutti i giorni, dalle 08 alle 13, e dalle 16 alle 21.

 

 “Complimenti a tutta la famiglia Montemurro, per la realizzazione di questa struttura, ha detto il Sindaco di Palagiano Rocco Ressa, intervenendo all’inaugurazione. Si tratta di una attività che arricchisce il nostro paese, e il paese cresce con imprese sane anche da un punto di vista economico e culturale.  Spero che crei indotto che porti lavoro ad altri famiglie, e so di certo che questa struttura avrà al centro l’uomo sempre. Questo è il miglior augurio che posso farvi questa sera”.

Presenti anche Antonio Scalera, consigliere regionale (“Giovanni ha costruito con il suo lavoro e passione, motivo di orgoglio e di onore non solo per lui, ma anche per il paese. Bisogna incentivare altri a far crescere il nostro paese, perché questa struttura vuol dire forza lavoro”), Mario Tassone, deputato (“Struttura importantissima non solo per Palagiano, ma anche come segnale molto forte per il Sud.  Non si tratta di una cattedrale nel deserto, è opera che nasce dallo sforzo di imprenditori illuminati”), Carmine Montemurro, consigliere provinciale (“Un segno tangibile di uno sviluppo possibile a Palagiano. L’augurio è che in loco sempre più imprenditori investino capitali, per dare una spinta all’economia e stimolo all’occupazione”).

Nella duplice veste di consiglieri comunali e, rispettivamente, di commercialista e imprenditore, Michele Amatulli (“La realizzazione di questa struttura deve esser motivo di orgoglio per tutti i palagianesi. Un uomo come Giovanni, che con fatica e sacrifici ha raggiunto questo obiettivo, deve essere di stimolo ad altri”), e Salvatore Monaco (“In un periodo di forte crisi, ancora una volta un palagianese ha avuto il coraggio di affrontare e realizzare una impresa così difficile”).

In un momento di grave congiuntura, con il dramma economico e sociale del crollo dell’occupazione, la nuova impresa assume in significato ancora più rilevante per lo sviluppo locale. Conferma innanzitutto per il trend positivo registrato dal Comune di Palagiano, rispetto al resto della Provincia. Giovanni, è quello che si dice “uno che si è fatto da sé”. Cominciò con un piccolo locale in via San Marco, per poi trasferirsi ad una diecina di metri in un locale più grande, ma comunque stretto per le sue ambizioni imprenditoriali. I reparti che la direzione invita a visitare in particolar modo, Illuminazione e Falegnameria, precisando che tutti gli articoli sono in promozione, e su molti di essi esiste una esclusiva a livello provinciale. Benedicendo la struttura, Don Salvatore Casamassima, ha ricordato un episodio accaduto durante la seconda domenica di Quaresima di dieci anni fa. “C’era il Vangelo della Trasfigurazione, e chiesi se avete mai visto una persona con la faccia nera. Angelo, nipote di Giovanni, disse che suo zio aveva il viso nero, per la fuliggine caduta dal camino. Io intendevo una persona adirata, e il mio augurio è quello di non aver mai la faccia nera, anche quando le cose non vanno come vorremmo. La vita è uno specchio, ci sorride se noi sorridiamo”. Si corona quindi il sogno di una vita, il sogno di Giovanni Montemurro, una persona semplice e capace, con la mente costantemente rivolta al futuro, il sogno di sua moglie Caterina, il sogno di una famiglia del nostro Sud, di stimolo e di augurio per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio.

 Giuseppe Favale