Una volta i festeggiamenti del matrimonio, spesso combinato, si vivevano con molta più semplicità.

L'evento veniva festeggiato in casa. I parenti e il vicinato partecipa­vano fortemente a questo momento aiutando la famiglia della sposa a pre­parare nelle proprie abitazioni quan­to poteva servire per il pranzo nuziale: pane fresco, pasta al forno (lu tumbén’), orecchiette (chiangaredd'), involtini di cavallo (brasciol’ d! cavadd), polpette (pulpiett d'ov'), pasta di mandorla, rosoli, biscotti e vino buono; per l'occasione si ammaz­zavano gli animali che pazientemen­te venivano allevati durante l’anno. La sposa dopo il matrimonio rimaneva in casa per almeno una settimana. Finita la settimana usciva da casa indossando un abito scuro e i capelli raccolti. 

 Fonte: “Palagiano tra saperi e sapori”, Franca De Marco.